Guido Monti, “Le stanze”

Guido Monti, foto dell’autore

Ma noi non ci cadiamo

La bora come lingua svernicia i nostri visi non più certo
sbarazzini ma ancora lì giovinetti a trastullarsi col tappeto
del mare che vibra, si allunga e intanto tra un passo e l’altro
di rimando ci diciamo frasi agghindate d’eterno

che se guardi bene però hanno fondamenta liquide
come questa risacca dove barattoli si rincorrono
al ritmo della schiuma che intanto ci tocca e indietro
se ne torna, già, tutto non va per il meglio.

Ma puliamo almeno lo spazio interno dagli isterismi
di questo tempo dal suo tanto pianto senza compassione
e mentre il libeccio ci spintona la prendo per mano
per il fine passeggiata

che è pura interiorità, pareti essenziali dove le stanze
di memoria e futuro si specchiano perché prive di cianfrusaglie
che il nostro contemporaneo buon venditore vorrebbe proporci

ma noi non ci cadiamo, noi e le nostre stanze deserte e di luce
che osservano di fuori il nailon e l’amo ticchettare, osservano
e per poco ospitano questa vita tutta che fuori si rinnova e piano
se ne va.

***

Il marinaio di Ulisse

per Giuseppe

Oggi la risacca con le sue alghe verdine parla in faccia
ai bambini che per gioco son lì con l’esca, le canne
eccolo mi dico, l’apice della vita e intanto la lenza
fa l’arco, per poi picchiar giù e li incrocio

più in là vedo alcune manine piantar bandierine, ruotar nel vento,
col cenno ci salutiamo, ticchetta l’esca, ammutoliscono,
va su col luccichio della branchia, uno, pupille di sale mi tira
per il braccio, mi ride, dice orgoglioso d’essere il marinaio
d’Ulisse, dice, come col tono ellenico.

***

Vasel

Beccheggia a fil di cielo un trireme alle sei del mattino
oggi che sono fuori per insonnia sembra sogno, io a bordo
mare con la vela gonfia ad occhieggiarmi sul viso pesto
marinai al largo remano sulla superficie agitata che a scaloni
risucchia lo scafo che appare e scompare

vasel mi permetto di nominarti, che fili a tribordo tra memoria
e storia, vasel della cultura voglio pensarti e dell’amicizia ma chi
chiamare a quest’ora? e se volassi via?

No resto per l’abbordaggio definitivo, scivolo sul margine
dello scafo, lo spazio della vela, aperta sulla voga dei rematori
che a ritmo va col teso maestrale

eccoli, mi sorridono di un sorriso dove brillano in egual gloria
vinti e i vincitori, vasel che stai uscendo alle 6.15 dal quadrante
di ogni carta, proprio all’ultima tua virata ridondola dall’albero
un occhietto lacrimoso di spuma, è forse quello cieco di Omero
che ancora cerca approdo in questo tempo violento come tanti
ma senza più immaginazione.

Guido Monti, Le stanze, PeQuod 2022 Continua a leggere

Incontri poetici a Bologna

Sesta Edizione
Incontri poetici 
a cura di Guido Monti
Organizzazione Fondazione Palazzo Magnani
dal 21 giugno al 12 luglio
ore 21.30, Palazzo da Mosto

PROGRAMMA

MAURIZIO CUCCHI

VENERDI 21 GIUGNO

Maurizio Cucchi (Milano, 1945), poeta tra i più rappresentativi (premio Montale, premio Bagutta), traduttore, in dialogo con Alberto Bertoni, docente di Letteratura nell’Università di Bologna, presenta il suo ultimo libro Sindrome del distacco e tregua (Lo Specchio, Mondadori)

Giancarlo Pontiggia (Seregno, 1952), voce poetica tra le più seguite (premio Montale), fine saggista, traduttore, in dialogo con Gino Ruozzi, docente di Letteratura nell’Università di Bologna e collaboratore al domenicale de Il sole 24 ore, presenta la sua ultima raccolta Il moto delle cose (Lo Specchio, Mondadori)

PAUL MULDOON

GIOVEDÌ 27 GIUGNO

Paul Muldoon (Portadown, Irlanda del nord, 1951), uno dei maggiori poeti in lingua inglese, già editor per la poesia al «The New Yorker», in dialogo con Luca Guerneri (Ferrara, 1967), traduttore di saggistica, narrativa e poesia, presenta il suo libro Poesie (Mondadori). Continua a leggere

Officina della Poesia 2019

Il Centro Studi Sara Valesio,  martedì 5 marzo alle ore 17.30 presso le Librerie Coop Zanichelli (piazza Galvani 1/H, Bologna) incontra  Alberto Bertoni, in occasione dell’uscita della sua antologia poetica Poesie 1980-2014 (Nino Aragno Editore) e Paolo Fabrizio Iacuzzi che presenta la sua ultima raccolta di versi, Folla delle vene (Corsiero Editore). Continua a leggere

Festival Poesia 2017

Poesia Festival è un appuntamento atteso per la qualità e la trasversalità del cartellone, che propone le migliori voci della poesia contemporanea e noti protagonisti di teatro, cinema e musica. La tredicesima edizione si terrà dal 18 al 24 settembre 2017, promossa dai comuni dell’Unione Terre di Castelli (Castelnuovo Rangone, Castelvetro di Modena, Guiglia Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca) e dal comune di Castelfranco Emilia.

Il Comitato scientifico del Festival
Roberto Alperoli (Direttore), Alberto Bertoni, Roberto Galaverni, Emilio Rentocchini, Andrea Candeli (Direttore di produzione)

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Emilio Rentocchini, “Lingua madre”

EMILIO RENTOCCHINI

di Guido Monti

Con LINGUA MADRE Ottave 1994-2014 libro pubblicatonel 2016 da Incontri editrice (pp. 290, euro 14) Emilio Rentocchini fa confluire in un unico volume, vent’anni di produzione poetica racchiusa in 256 ottave. Si è molto parlato e scritto di questo poeta puro ed anche puro dicitore, che ha ricevuto a suo tempo attestati di stima e sicuro affetto tra gli altri da uno dei grandi del secondo novecento Giovanni Giudici. E nella sentita prefazione che Gianni D’Elia scrisse sul libro Ottave edito da Garzanti nel 2001 si legge: “Uscito nei primi anni Novanta sulla rivista “Lengua”, Rentocchini colpiva immediatamente per la voce sicura, fin dal primo verso, dove la consumazione della lingua dei parlanti è la dichiarazione della verità dialettale, ma non solo di quella…” e D’Elia ha pienamente ragione perché se indubitabilmente le ottave sono scritte nella forma del dialetto sassolese, esse proprio per profondità di sentire ed apoditticità di dettato, ci restituiscono quel brivido senza scampo, quella consapevolezza definitiva sull’esistere che deve possedere e trasmettere la poesia tout court, non importa se dialettale o in lingua. Torno un attimo indietro, perché poeta puro? perché penso e questo accade raramente ai poeti, perché i più in verità divengono tali, come si dice, sviluppando i propri talenti ed affinandoli anche in maniera encomiabile, che Emilio Rentocchini invece sia posseduto in nuce da un alto spirito artistico che poi è spirito dei tempi, dei secoli, che sembra d’un tratto convergere nei suoi testi quasi chiamandolo a scrivere nel metro dell’ottava ariostesca e chissà forse è azzardato dire che Ludovico Ariosto, contiguo anche territorialmente, parli in lui? o è lui a interrogarlo ed il poeta rinascimentale a rispondere ma comunque questo intreccio di lingue, di spazi, è lampante, nel fiume impetuoso del testo dove si potrebbe parlare di brusio, rumore dell’intertestualità, per citare Ezio Raimonidi ed i suoi memorabili studi sul Petrarca lettore di Dante. Continua a leggere

VOLA ALTA PAROLA 2017


 

Torna per il quarto anno, presso la biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, Vola alta parola, rassegna poetica curata anche quest’anno dal poeta e recensore culturale Guido Monti.

Inaugurerà la rassegna organizzata dalla Fondazione palazzo Magnani venerdi 23 giugno ore 21.30 uno tra i più stimati poeti inglesi Jamie Mckendrik in dialogo con Massimo Bacigalupo, seguirà venerdi  col suo nuovo libro, Madre d’inverno, Vivian Lamarque, mercoledì 5 luglio lo scrittore ed editore tedesco Michael Kruger parlerà del suo percorso poetico con Luigi Forte e chiuderà con un reading dal suo ultimo libro, Fatti vivo, il 14 luglio la poetessa Chandra Livia Candiani. Quattro incontri di poesia, dunque, per far riflettere il pubblico sull’importanza di questa arte come strumento anche di coesione e ricchezza linguistica di una comunità in un momento di alta disgregazione sociale dovuta anche ad una sempre più spiccata approssimazione ed ignoranza linguistica. Ecco Vola alta parola si propone in questo nuovo ciclo di incontri come sempre di rimettere al centro l’uomo, la sua spiritualità, il momento della condivisione, nel tempo del cieco individualismo e della facile ideologia. Continua a leggere

Roberto Alperoli: “La poesia purifica la lingua, la salva”

roberto

Roberto Alperoli

INTERVISTA di Guido Monti

Incontro Roberto Alperoli ideatore e direttore artistico di Poesia Festival Terre dei Castelli, uno degli eventi più riusciti per qualità e progettualità culturale che si tiene da dodici anni nel territorio emiliano. Ci sediamo in una trattoria di Modena molto nota vicino al teatro Storchi. La canicola del sole settembrino ci riporta in pieno agosto. I suoi occhi in attesa di domande, hanno quella vividezza e curiosità propria di quei bimbi al culmine della fanciullezza. Roberto nel tuo libro,“Il cielo di oggi”, di qualche hanno fa, in una poesia molto toccante dal titolo “La madre”, dici : “E’ tanto tempo/che non mi manchi più,/che non mi chiami; /eppure sei stata tu // la mano del mio principio, l’assunto abbagliante/del mio dolore; //…”. Ecco allora potrei girarti questa poesia in forma di domanda.

Come è maturata in te la decisione di creare questo festival nel 2005 assieme ai compagni del primo momento Alberto Bertoni e Paola Nava? Forse appunto perché la poesia la sentivi come mano del tuo principio e volevi però anche tenacemente mostrarla ad una comunità più ampia? Avevi intuito che questo territorio potesse avere in sé quel terreno di coltura per la crescita della pianta poetica?

Ho un lungo rapporto con la poesia, che fa parte della mia vita da sempre, direi. La leggo, la scrivo, la seguo nella sua dimensione pubblica. Il suo valore, la sua importanza – anche terapeutica – la sperimento (l’ho sperimentata) su di me, sulle persone che conosco. Anche sul valore pubblico, civile, etico della poesia rifletto da tempo. Soprattutto oggi che la lingua è stata colpita al cuore, che il linguaggio è un lungo, ininterrotto boato di frasi fatte, inerti, di parole caricaturali, senz’anima. La nostra è un’epoca di monotonia espressiva, spettacolare e rumorosa. La lingua è gridata nelle trasmissioni televisive, mortificata dalla pochezza della politica, massificata e banalizzata dal web, orfana dei comportamenti e dei modelli che, un tempo, ne sapevano custodire la vocazione civile. Il linguaggio della politica, poi, ne ha enfatizzato l’impotenza. Il dolore della lingua è proprio la sua inespressività. E nel frastuono e nell’impoverimento delle parole siamo tutti più poveri. Ecco, salvare la lingua, il bene pubblico della lingua, significa allora salvare noi stessi, le nostre emozioni e i nostri pensieri, che solo il linguaggio rende comprensibili e comunicabili. Ed è qui il valore della poesia, che si oppone a questo collasso perché è un ingrediente attivo del linguaggio, uno spazio per la propria identità. Purifica la lingua, rimette al mondo l’innocenza delle parole. Si oppone alla miseria individuale e alla miseria pubblica. Continua a leggere

Vola alta parola, Edizione 2016

61ac4737-a53b-4bb7-9329-c0f908b063a8Nella foto SIMON ARMITAGE

Quattro venerdì di poesia tra gli eventi di punta del cartellone di “Restate” a Reggio Emilia

Vola alta parola” dal 1°luglio nel cortile della biblioteca Panizzi

La rassegna, a cura di Guido Monti, (NELLA FOTO SOTTO) vede protagonisti grandi poeti italiani e stranieri, moderati da importanti critici letterari. Continua a leggere

Paolo Di Paolo, “Una storia quasi solo d’amore”

Paolo Di Paolodi Guido Monti

Javier Cercas uno degli scrittori più rilevanti nel panorama europeo contemporaneo nel suo ultimo saggio dal titolo “Il punto cieco” rivendica al testo narrativo un imperativo categorico, un dovere, che poi forse è sempre stato consustanziale al suo Dna otto-novecentesco ma che poi è andato mano mano perdendo ed è quello appunto di tornare ad indagare tutto ciò che riguarda l’umano anche attraverso lo strumento essenziale dell’ironia. La scrittura se vuole avere una serietà d’intenti e di ricerca non può esser dice Cercas “solo puro intrattenimento” ma deve divenire “strumento di indagine esistenziale”. Ecco Paolo Di Paolo anche in questo suo ultimo romanzo, Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli, pp 171, euro 15), sembra proprio che si misuri con le idee del narratore spagnolo e cioè persegua una letteratura che ricerchi quel “punto cieco” cioè a dire quella forma di interrogazione totale, assoluta, da consegnare intatta attraverso le pagine all’intelligenza ed elaborazione del lettore. Continua a leggere

Festival Internazionale della Poesia di San Benedetto del Tronto 2015

da sx Maurizio Cucchi curatore Festival e Leo Bollettini Presidente Circolo Riviera PalmeMaurizio Cucchi curatore del Festival e Leo Bollettini Presidente Circolo Riviera Palme.

San Benedetto del Tronto, sabato 25 e domenica 26 luglio, ore 21:15, Palazzina Azzurra, XVIII Edizione del Festival Internazionale della Poesia, organizzato dal Circolo Culturale Riviera delle Palme. Continua a leggere

Paolo Di Paolo, “Tutte le speranze”

Pdp2Di Guido Monti

L’ultimo saggio di Paolo Di Paolo “Tutte le speranze Montanelli raccontato da chi non c’era” edito da Rizzoli, è un affresco nitido sulla vita del grande giornalista di Fucecchio firma di punta prima del Corriere della Sera, poi direttore de il Giornale infine della Voce; Di Paolo infatti, da cartografo davvero esperto, tenta di leggere le mappe della vicenda umana e professionale del giornalista con l’occhio di chi quelle mappe le ha conosciute ictu oculi e non soltanto lette dal di fuori. Ecco allora un libro agile, vivo, mai appesantito da certa vuota biografia di genere; il saggio ha una struttura originale, i capitoli, anziché seguire un ordine cronologico, si ravvolgono come in una pellicola. Si inizia dal 2001, anno della morte di Montanelli ed anche momento di eventi fondativi e tragici per il nuovo millennio, sino alla sua nascita datata 1909. Quello che davvero sorprende, è che Di Paolo riesce a fotografare la vicenda di Montanelli con le lenti particolari dell’amicizia capaci di dare una profondità aggiunta al libro. Continua a leggere

A Reggio Emilia, “Vola alta parola”

titos patrikios, maurizio cucchi, guido montiNella foto, Maurizio Cucchi, Titos Patrikios, Guido Monti 

DAL 3 LUGLIO NEL CORTILE DELLA BIBLIOTECA PANIZZI 
QUATTRO SERATE DI POESIA OGNI VENERDÌ DEL MESE DI LUGLIO
 

La rassegna, a cura di Guido Monti, vede protagonisti grandi poeti italiani, che dialogheranno moderati dai critici letterari Roberto Galaverni e Alberto Bertoni.

Titos Patrikios in dialogo con Maurizio Cucchi (3 luglio), Milo De Angelis ed Emilio Rentocchini (10 luglio) in dialogo con Alberto Bertoni, Franco Buffoni e Mario Santagostini (17 luglio), Roberto Mussapi  (24 luglio) in dialogo con Roberto Galaverni .

La grande poesia torna protagonista a Reggio Emilia. Lo fa per il secondo anno consecutivo, forte del successo e della grande partecipazione dell’anno passato, all’interno del cartellone di “Restate”, consolidato e articolato programma di attività ed eventi dedicati a chi resta in città, promosso dal Comune di Reggio Emilia. Continua a leggere

Marco Borroni & Maurizio Cucchi

 

maurizio-cucchi-1-jpg-img-dettaglioMercoledì, 8 Aprile 2015 ore 18.00 Marco Borroni e Maurizio Cucchi presentano “la Collana” di Poesia “i quaderni de’ la Collana’” Edizioni Stampa 2009

Intervengono

Cristina Annino, Michele Hide, Cesare Imbriani, Lucrezia Lerro, Valeria Poggi, Mario Santagostini Continua a leggere

Le storie di Guido Monti

                                                          
                                                          
Nota di Alberto Pellegatta
Il titolo del nuovo libro di Guido Monti, Fa freddo nella storia (Stampa, Varese 2014) proviene da un testo di Giorgio Caproni che continua così: «Voglio andarmene. Dove / anch’io, col mio fucile scarico, / possa gridare: Viktoria!». È con questa premessa che l’autore ci porta davanti al grande«fondale della storia». Il discorso si apre su una realtà inquieta, in disfacimento, per «grattare quel vuoto» e raggiungere una «fina liberazione», una fine «sempre più vocativa».
Sono i paesaggi di Rosai e Morandi, della grande pittura «nostrana»: una «stradina ingoiata / dalla festa», la «furia del malore», i «platani a cornice». Continua a leggere

Guido Monti, "Fa freddo nella storia"

guido_monti_coverIn questo libro di Guido Monti c’è l’emozione forte, vibrante, di chi vive dentro le cose, nella realtà inquieta e insoddisfacente, nella quotidianità semplice, con l’occhio della mente coinvolto nel passato, vivendo già oltre un tempo troppo rapidamente perduto. Ne viene una poesia di non comune forza e compattezza materica, in un “cozzare di materia su materia” che è il segno del nostro esserci più autentico, e dunque non acritico, non totalmente assorbito dai meccanismi del tempo, in un’epoca di “espansa modernità”.
Venature forti, ben visibili, di poesia civile, dunque, senza scivolare nell’ideologia, bensì verificando di persona, prendendo spunto da una realtà dalla quale emergono numerosi personaggi, figure ruvide di antieroi, che hanno in sé la portata dei mutamenti d’epoca, ma che poi possono diventare piccole immagini e caratteri vivi di una memoria che tende a decantarne la fisionomia, fino a “infiabarli”. Del resto, Monti è capace di esprimersi su registri diversi, con dolcezze di lievità infantile, che conferiscono un senso di speranza e apertura in un mondo popolato dalla vita meccanica dei manager a fronte di sempre vari e presenti “cortei dei poveri”. Continua a leggere

Bertoni | Gibellini | Sissa | Zucchi

Bertoni_Alberto1Venerdi 25 luglio 2014 serata conclusiva di “Vola alta parola” con Alberto Bertoni, professore dell’Università di Bologna e autore di vari libri di poesie quali i Ricordi di Alzheimer uscito per Book nel 2008 e saggi come La poesia come si legge come si scrive Il mulino 2006; Andrea Gibellini, poeta e critico, si ricordi il libro di saggi sui poeti moderni L’elastico emotivo (Incontri editrice, 2011); Giancarlo Sissa, francesista e traduttore, suoi racconti e libri, sono comparsi su numerose riviste e tradotti in molte parti d’Europa il suo libro Prima della tac e altre poesie (Marcos y Marcos, 1998) è stato prefato da Giovanni Giudici; Emilio Zucchi, poeta, critico letterario e giornalista autore tra gli altri del libro Le midolla del male (Passigli 2010) poemetto di denuncia della barbarie fascista durante il periodo dell’ultimo conflitto mondiale. Continua a leggere

"Vola alta parola", Magrelli | Zeichen

valerio_magrelli
Venerdì 18 luglio  2014 a “Vola alta parola” saranno presenti Valerio Magrelli, attualmente collaboratore alle pagine culturali di Repubblica, autore di sei raccolte poetiche, l’ultima delle quali dal titolo Sangue amaro, uscita per Einaudi nel corrente anno, di diverse prose, saggi e opere teatrali, e Valentino Zeichen, autore di numerose raccolte di poesie, tutte ora in Oscar Mondadori 2014, testi per teatro e radiodrammi. Continua a leggere

"Vola alta parola" Anedda | D'Elia

antonella-anedda-5-jpg-img-dettaglioVenerdì 11 luglio 2014 “Vola alta parola” con Antonella Anedda, scrittrice di numerosi libri di poesie per i quali ha avuto importanti riconoscimenti come il Viareggio Repaci 2012 per Salva con nome (Mondadori) e docente dell’Università della Svizzera italiana, e Gianni D’Elia, collaboratore di molte riviste letterarie e giornali tra cui il Manifesto, L’Unità, Nuovi Argomenti e autore di numerose raccolte poetiche per Einaudi, l’ultima delle quali: Trentennio versi scelti ed inediti 1977-2007 (2010).
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Lucrezia Lerro, "Il corollario della felicità"

lucrezia_lerro
Recensione di Guido Monti
Nella nuova raccolta poetica di Lucrezia Lerro “Il corollario delle felicità”, edito da Stampa 2009, ciò che colpisce è la compattezza della cifra esistenziale sottesa alla pagina. Nei personaggi parla il tempo della distanza inteso come memoria addolorata per qualcosa che in un altro luogo poteva essere e invece non è mai stata.
C’è come un velo di maia che viene dal passato e adombra il presente di ogni figura, nelle sue determinazioni psicologiche ma anche nelle micro vittorie quotidiane: “Meglio star qui o vivere al paese?/…/Resto a Torino quest’inverno,/…/Io mi nascondo, mi rovino le mani/ma cerco di salvarmi/”. Tutte le voci del libro hanno un fondo toccante perché sofferente e come non associare Giuseppe migrante per necessità, ai grandi personaggi del neorealismo di narrazione ma anche cinematografico della metà del secolo scorso, coi loro transiti disperati: “Solo per le strade di Torino/cerco un po’ di allegria,/…./rigiro tra le mani un bottone/del cappotto ereditato dal macellaio. “uomini fragili come lo zio Icio, che lontano dalla sua terra, da un letto d’ospizio ci parla con tono disperato dentro però certa allegria di naufragi: “…./Non abbiamo né radice,/né sconti, né buoni da spendere,/né lacrime da trattenere.//…”. Continua a leggere

"Vola alta parola", Conte | Cucchi


giuseppe-conteVenerdì 4 luglio 2014
“Vola alta la parola” con Giuseppe Conte, autore di saggi critici e raccolte di poesie, tra le quali Fioriture e rifioriture (Mondadori, 2006) Premio Viareggio, tradotte in Europa e non solo, e Maurizio Cucchi, già direttore del mensile Poesia (1989-1991), vincitore per la sua ultima opera Malaspina (Mondatori, 2013) del premio Bagutta, attualmente collaboratore alle pagine culturali de La Stampa, Corriere della sera e Il Giorno. Continua a leggere

Restate, "Vola alta parola"

vola_alta_la_parola
La rassegna, “Vola alta Parola” a cura di Guido Monti, presenta in dialogo con Roberto Galaverni, grandi poeti italiani come Giuseppe Conte e Maurizio Cucchi, Antonella Anedda e Gianni D’Elia, Valerio Magrelli e Valentino Zeichen oltre ad Alberto Bertoni, Andrea Gibellini, Giancarlo Sissa ed Emilio Zucchi.
A Reggio Emilia per Restate, la storica rassegna, promossa dal Comune di Reggio Emilia torna la grande poesia. Da sempre la città ha avuto una speciale attenzione per questa esperienza artistica e quest’anno il calendario estivo della Biblioteca Panizzi si amplia con la rassegna Vola alta parola, quattro serate di poesia ogni venerdì del mese di luglio:  4, 11, 18, 25 nel Cortile della Biblioteca Panizzi a Reggio Emilia.
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Parola di poeta 2014

 
parola_dipoetaOggi, mercoledì 12 marzo 2014, a Bologna, alla libreria Feltrinelli International di Via Zamboni 7/b, dalle ore 17.30 , Parola di poeta.

Progetto a cura di Guido Monti, con la collaborazione di Paolo Valesio, Guido Mattia Vallerani e il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna.

Poesia tra interiorità e slancio etico

Corrado Benigni
“Tribunale della mente”, Interlinea 2013;
Luigia Sorrentino “Olimpia” Interlinea 2013
Conduce Guido Monti
Feltrinelli International di Via Zamboni 7/b
 

Parola di poeta

logo_univ_bolognaBologna tutti i mercoledì del mese di marzo 2014 La libreria Feltrinelli International, di via Zamboni 7/b dalle ore 17.30 ospita la rassegna: “Parola di poeta” a cura di Guido Monti con la collaborazione di Paolo Valesio, Guido Mattia Gallerani ed il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna.
Una nota di Guido Monti
Anche quest’anno il ciclo Parola di poeta, iniziato nel 2008, torna presso le librerie Feltrinelli di Bologna e come sempre l’attenzione cade su quei libri che hanno specifiche originalità per contenuti e stili. Libri che per accento e tono sono molto vari, ma tutti in grado di entrare con declinazioni diverse nel reale restituendone degli spaccati capaci di fare riflettere a fondo su cosa stia divenendo l’uomo contemporaneo in una società in continuo cambiamento e sempre più iperdigitalizzata. Continua a leggere

Ottavio Rossani, “Riti di seduzione”

Nello scaffale

Ottavio Rossani Riti di Seduzione Nomos Edizioni 2013, euro 14

Nota di lettura di Guido Monti

Ottavio Rossani in Riti di Seduzione torna nel tempo di una esperienza memoriale che pagina dopo pagina ricuce il senso profondo dell’esserci nel mondo. Le storie lontane e vicine, sembrano convergere tutte su uno stesso piano e reciprocamente alimentarsi quasi sfumando il prima ed il dopo di ogni accadere; ecco allora affacciarsi nel libro un senso del reale potenziato, grazie ad una parola poetica essenziale nella sua compostezza e mai retorica: “…./Nell’annebbiato promontorio di ogni mattina/continuerà negli occhi l’incerto augurio/d’una vela sul mare che sventolando se ne va/. Continua a leggere

“La vita in versi”, cinque serate di poesia italiana

Appuntamento

Il Teatro Sociale di Gualtieri con il patrocinio del Comune Gualtieri a Reggio Emilia ospiterà l’evento: “La vita in versi”. Cinque serate di poesia italiana. Progetto e direzione artistica di Veronica Costanza Ward e Guido Monti. Organizzazione: Associazione Culturale “La parola, il verso:”

Dall’8 Maggio al 5 Giugno 2013, ogni Mercoledì sera ore 21.00, saranno presenti all’interno dello storico Teatro Sociale, rilevanti esponenti della poesia e critica contemporanea del nostro paese,

Si avvicenderanno in questo mese, voci molto diverse per varietà di tono, d’età, di parlato poetico, di approccio verso le cose della vita, ma tutte credo capaci di dire qualcosa di autentico, di suggerirci strade incredibilmente chiare o profondamente oscure di interpretazione del reale Continua a leggere