Paolo Di Paolo, “Una storia quasi solo d’amore”

Paolo Di Paolodi Guido Monti

Javier Cercas uno degli scrittori più rilevanti nel panorama europeo contemporaneo nel suo ultimo saggio dal titolo “Il punto cieco” rivendica al testo narrativo un imperativo categorico, un dovere, che poi forse è sempre stato consustanziale al suo Dna otto-novecentesco ma che poi è andato mano mano perdendo ed è quello appunto di tornare ad indagare tutto ciò che riguarda l’umano anche attraverso lo strumento essenziale dell’ironia. La scrittura se vuole avere una serietà d’intenti e di ricerca non può esser dice Cercas “solo puro intrattenimento” ma deve divenire “strumento di indagine esistenziale”. Ecco Paolo Di Paolo anche in questo suo ultimo romanzo, Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli, pp 171, euro 15), sembra proprio che si misuri con le idee del narratore spagnolo e cioè persegua una letteratura che ricerchi quel “punto cieco” cioè a dire quella forma di interrogazione totale, assoluta, da consegnare intatta attraverso le pagine all’intelligenza ed elaborazione del lettore. Continua a leggere

Centenario della nascita di Elsa Morante

In occasione del centenario della nascita di Elsa Morante (18 agosto 1912 – 25 novembre 1985), la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma presenta al pubblico ‘Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia. Inediti e ritrovati dall’Archivio di Elsa Morante’, da venerdì 26 ottobre 2012 al 31 gennaio 2013. La mostra documentaria giunge a completamento ideale dell’esposizione del 2006, ‘Le stanze di Elsa’, e si snoda tra manoscritti e documenti ancora inediti o mai ripubblicati, da cui emerge l’intenso lavoro di scrittura che l’autrice compie per tutta la vita. Continua a leggere

Vivian Lamarque, video-intervista

Nello scaffale: Vivian Lamarque
a cura di Luigia Sorrentino

Vivian Lamarque con la raccolta di tutte le sue poesie ‘Poesie, 1972-2002’, pubblicata nel 2002 negli Oscar Mondadori, ha venduto, fino ad oggi, circa 16 mila copie. Una cifra record per un libro di poesie. E questo, vi assicuro, fa piacere dirlo. Evidentemente non solo la narrativa sbanca, ma anche la poesia, se è di qualità, se raggiunge il suo scopo più profondo, e cioè quello di arrivare a toccare le corde del lettore. Vivian Lamarque – incontrata da Luigia Sorrentino al Festival Internazionale di Roma ‘Letterature’ 2012 – in questo riesce benissimo. La sua è una voce inconfondibile, caratterizzata dalla lievità, dalla grazia, ne abbiamo prova ormai da quarant’anni.

Video-intervista di Luigia Sorrentino
(Montaggio di Luigia Sorrentino)
[flv]http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/lamarque_12062012.mp4[/flv] Continua a leggere