Due poesie di Emilio Capaccio

Emilio Capaccio

Emilio Capaccio è nato a Salerno il 16 maggio del 1976. Si è laureato in Economia e Commercio all’Università degli Studi del Sannio nella città di Benevento. Vive a Milano, dove lavora nel settore della sanità pubblica.  Attualmente cura la rubrica “Il Poeta del Lunedì” sul sito della rivista internazionale di poesia “Iris News” diretta da Chiara De Luca. “Voce del paesaggio” dal quale sono tratte le due poesie qui pubblicate, è uscito con le edizioni Kolibris nel 2016.  Continua a leggere

T. S. Eliot, Journey Of The Magi

magi
Thomas Stearns Eliot (Saint Louis, 26 settembre 1888 – Londra, 4 gennaio 1965) è stato un poeta, saggista, critico letterario e drammaturgo statunitense naturalizzato britannico. E’ stato Premiato nel 1948 con il Nobel per la Letteratura.
Nicola D’Ugo traduttore, poeta, narratore, saggista, critico cinematografico e letterario, traduce una delle più belle poesie di T. S. Eliot, Journey Of The Magi, (Viaggio dei magi), scritta dal grande poeta nel 1927 e contenuta in T. S. Eliot, Collected Poems 1909-1962, Harcourt, New York 1991, pp. 99-100).
Nicola D’Ugo is an Italian poet, fiction writer, essayist, comparatist, and translator. He holds a PhD in English Literatures from the Sapienza of the Rome.
Domenico Ghirlandaio: ‘Adorazione dei Magi degli Innocenti’, 1488 circa. Ospedale degli Innocenti, Firenze.
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Giovanni Testori, a vent’anni dalla scomparsa

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Appuntamento

Da giovedì 11 a domenica 14 aprile 2013, al Centro Culturale di Milano (via Zebedia 2) si tiene ‘4 giorni con Testori’, uno degli appuntamenti organizzati in occasione delle celebrazioni per il ventennale dalla scomparsa di Giovanni Testori (1923-1993). L’iniziativa partirà con il convegno ‘Giovanni Testori. Il senso della nascita. Una consegna’, con Fulvio Panzeri, Laura Peja, Elena Pontiggia, Davide Rondoni, Vittorio Sgarbi, Luca Manes (giovedì 11 aprile, ore 17.00) e la mostra ‘Una cultura per respirare. Testori, un centro culturale, la città” (da giovedi’ 11 a domenica 14 aprile, orario 17-23).

Sia l’incontro che l’esposizione rifletteranno sulla straordinaria attualità della testimonianza umana e artistica di Giovanni Testori e racconteranno il suo particolare legame con la città di Milano e con il Centro Culturale di Milano che, fondato nel 1980 col nome di San Carlo, lo vide amico e protagonista nel periodo successivo. Continua a leggere

Addio a Jean Bollack, ci ha insegnato il pensiero greco

Lo storico, e filologo francese Jean Bollack, caposcuola di studi sull’antica Grecia, se n’è andato in punta di piedi. Si è saputo oggi che è morto a Parigi a 89 anni a causa di un’emorragia cerebrale, il 4 dicembre 2012.

Grecista e teorico della letteratura di grande fama, Bollack è stato professore di letteratura e pensiero greco all’Università di Lille dal 1958 al 1992, dove ha creato una scuola di ricerche filologiche che si è guadagnata notorietà internazionale grazie alla fondazione di una prassi ermeneutica fortemente innovativa, portata avanti da studiosi come Heinz Wismann, Pierre Judet de la Combe ed André Laks. Continua a leggere

Al Palazzo Reale di Milano una mostra su Giulio Einaudi

Appuntamento

Una riflessione filologica sul lavoro di Giulio Einaudi chiude a Milano le manifestazioni dedicate al centenario della sua nascita. La mostra ‘Giulio Einaudi. L’arte di pubblicare’, promossa dal Comune in collaborazione con la Fondazione Giulio Einaudi e Skira editore, è infatti in corso dal 28 novembre 2012 ( e fino al 13 gennaio 2013) nelle sale al piano terra di Palazzo Reale.
Ingresso gratuito.
L’esposizione indaga ed evidenzia gli intrecci tra arte, tipografia ed editoria, che caratterizzarono l’esperienza di una delle più importanti case editrici di cultura italiana, la Giulio Einaudi editore. La mostra  anche un viaggio nella cultura italiana dagli anni Trenta del Novecento alla fine del
secolo scorso. Continua a leggere

Eugenio Lucrezi, Anne Gray Harvey

Una poesia di Eugenio Lucrezi
dedicata a Anne Gray Harvey
a cura di Luigia Sorrentino

La poesia che leggiamo oggi è dedicata alle due Anne: a Polly Jean “PJ” Harvey (che vediamo in un’immagine elaborata dall’Autore)  una cantautrice e musicista britannica nata nel 1969 in una piccola fattoria nel Dorset, e  Anne Gray Harvey, coniugata Sexton, una delle più importanti poetesse del Novecento, morta suicida. Continua a leggere

“La nascita, solo la nascita”

La nascita, solo la nascita” di Luigia Sorrentino
di Ninnj Di Stefano Busà

I versi di questo straordinario libro di Luigia Sorrentino entrano nel vivo come schiocchi sonori; hanno l’impeto e la capacità di calamitarti nel pathos di una percezione intimistica e non solo, perchè sono il segno di una maturità poetica che coglie il panorama e la irrequietezza emotiva in interiore, per proiettarli all’esterno di una memoria eccezionalmente visiva e olfattiva, increspata dal divenire delle cose, quasi a fermarne l’accezione privata e la ragione del coinvolgimento doloroso, a vivisezionare e decifrare il transeunte, a cesellare toni, variazioni ed emozioni che suggellino la dimensione temporale sempre in progress: “saremo un po’/ bianchi vicino al sole/ polvere con altra polvere.”
La nascita, solo la nascita è un cangiante e articolato percorso della meditazione, una deflagrazione lessicale che coglie domande senza risposte, una testimonianza che tratta ragioni forti, mutevoli che si rincorrono nel tratto quotidiano del nostro itinere, in modo interrogativo e mai pretestuoso. Continua a leggere

Addio a Jean Dufournet

Jean Dufournet, uno dei maggiori specialisti della storia della letteratura europea del Medioevo, è morto a Ferolles-Attilly, nella Francia del nord-est, all’età di 79 anni.

Il celebre studioso francese è stato professore dal 1964 all’Università di Montpellier e dal 1970 all’Università della Sorbona a Parigi.

Ricercatore infaticabile, ha pubblicato oltre 600 tra articoli e saggi ed è stato considerato per oltre quarant’anni l’ambasciatore della medievistica francese nel mondo. E’ stato direttore della secolare rivista “Le Moyen Age” e di “La Revue des langues romanes”. Ha diretto cinque collane di testi e saggi dedicati alla letteratura tra i secoli VIII e XV. Continua a leggere

Oh mia patria, versi e canti dell’Italia unita

Libri Come
Appuntamento

A Roma, all’Auditorium Parco della Musica, venerdì 9 marzo alle 20:00, Oh mia patria, Versi e canti dell’Italia unita (1796-2011) di Vanni Pierini, prefazione di Tullio De Mauro, introduzione di Raffaele Manica.

In chiusura dell’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, poesie, inni, canti popolari, canti folcloristici e di tradizione, canzoni d’autore per ripercorrere e spiegare la storia e la cultura del nostro paese. Un’opera narrativa che vuole abbatte le barriere tra cultura ‘alta’ e cultura ‘bassa’ per restituire un racconto variegato sulla storia dell’Italia unita.

Vanni Pierini dialoga con Tullio De Mauro e Max Manfredi, modera Stefano Iucci. Continua a leggere

Margherita Hack, “Sono vegetariana dalla nascita”

Sabato 18 febbraio alle ore 18.00, Presso la Libreria Hoepli, (Via Hoepli 5, Milano) Margherita Hack presenta il suo ultimo libro “Perché sono vegetariana” Edizioni dell’Altana (13,00 euro). Con l’autrice interviene Paola Maugeri. Il libro ha venduto 10 mila copie in due mesi.

“Non ho alcun merito a essere vegetariana, lo sono dalla nascita”.
Margherita Hack

Ricorrendo come sempre alla scienza, scrive parole importanti in difesa di tutti gli animali, per scuotere le coscienze e far riflettere sul futuro. 

Margherita Hack, la più grande astronoma vivente, tratta in questo libro un tema di grandissima attualità accompagnandolo da esperienze personali e citazioni di grandi vegetariani della storia, della letteratura e dell’arte; da Plutarco ad Einstein, così come lo stesso Leonardo da Vinci. Continua a leggere

Luigia Sorrentino, video-lettura “La nascita, solo la nascita”

Video-lettura da “La nascita, solo la nascita”, di Luigia Sorrentino (Manni, 2009). Ercolano, (Napoli) Villa Campolieto, Salone delle Feste, 18 settembre 2009.

“Le poesie de ‘La nascita, solo la nascita’ sono nate da un urlo di dolore e di ribellione e soprattutto, dall’urgenza e dalla necessità di restituire all’umano il sé sacro, che è, per me, il più antico e misterioso legame tra gli uomini. I testi sono stati ordinati e messi insieme seguendo una struttura poematica continuativa e diretta. Gli eventi storici a cui si ispirano indicati nelle note del libro – terremoti, maremoti, attentati, guerre e stragi – fatti lontani e vicini, abbracciano l’umanità intera in un sentire comune, la pietas. Il sentimento collettivo va oltre l’episodio di cronaca, la drammaticità dei singoli avvenimenti, che sono, alla fine, solo evocati. E’ probabile che questi elementi abbiano contribuito a conferire organicità all’intera raccolta, sorretta da un impianto unitario, di tipo narrativo. La recitabilità viene dal fatto che sono versi ‘dalla terribilità tragica’ e quindi perciò stesso, cantabili. E, in un’opera che rivela continuamente l’irriducibilità e la caducità dell’essere, le parole non possono essere che dure, scagliate come pietre. ‘In quella vertebra’, il poemetto che apre la raccolta, riferisce di un evento tragico che ha avuto luogo in un determinato tempo, il tempo degli inizi, mentre ‘La cattedrale’, il poemetto collocato alla fine del libro – che non chiude completamente il discorso – reintroduce, attraverso un’altra nascita, l’Istituzione – il luogo della cattedra – il frammento di una nuova creazione, di qualcosa che comincia ad essere”.
(Dall’intervista di Rita Pacifici a Luigia Sorrentino su La poesia e lo Spirito). 

 

[flv]http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2011/12/luigia_13122011.mp4[/flv]
Luigia Sorrentino è nata a Napoli. Giornalista e poeta, vive a Roma e lavora a Rainews. Cura per il sito del canale il primo blog di Poesia della Rai. (http://poesia.blog.rainews.it/).
Tra le sue più recenti pubblicazioni: C’è un padre (Manni, 2003), La cattedrale (Il ragazzo innocuo, 2008), L’asse del cuore (in Almanacco dello Specchio Mondadori 2008), La nascita, solo la nascita (Manni, 2009).

In memoria di te, Cristiana Cafini

In memoria di te: Cristiana Cafini
a cura di Luigia Sorrentino

Cara Cristiana,
mi rivolgo a te con tutto l’affetto che provo per te per ringraziarti per la luce e la speranza che hai gettato su di me con le tue parole d’amore quando sono venuta a trovarti in ospedale. Tutta la sofferenza che portavi nel corpo è sparita quando, con un filo di voce, hai raccontato a noi presenti, l’esperienza della guarigione. Continua a leggere

Fabrizio Fantoni su ‘La nascita, solo la nascita’

Ricevo e pubblico per questo blog, la recensione di Fabrizio Fantoni per L’almanacco del Ramo d’oro su “La nascita, solo la nascita” di Luigia Sorrentino (nella foto di Dino Ignani). Nel video – realizzato da Romapoesia PoEtiche a cura di Franca Rovigatti e Maria Teresa Carbone – Luigia Sorrentino legge il poemetto “Lo slancio della rosa” contenuto nel libro.

di Fabrizio Fantoni

«”Ha la forma di uno scudo l’ala/ che si spinge esternamente su ciascun/ lato a millimetri, in quella vertebra/cerca un incavo al suo margine/ricorrente il gesto che stringe / fino a togliere il respiro/divampa come una forbice/si stende producendo la necessaria / vibrazione/ma di taglio non si riduce/la pena nella venuta,/ lo stare qui in mezzo/ come granello/ infinitamente o pulviscolo/ confusamente, al freddo”.

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Luigia Sorrentino: La nascita, solo la nascita

“Ci si accorge presto, nel corpo a corpo che il lettore deve poter ingaggiare con questo libro – o meglio: che questo libro gli impone – che si ha a che far con una non comune tempra reattiva, con un personaggio (chi ha scritto questi versi, ovviamente) che riesce a muoversi con lucidità evidente quanto con calore insolito, con ben controllata passione anche in presenza delle più vive eccedenze del cuore. Ma queste ultime non arrivano mai a mettere in questione l’esattezza della scrittura, il suo equilibrio e la sua imprevedibilità espressa da improvvise accelerazioni, da increspature analogiche impreviste, da un uso molto accorto e quanto mai efficace del verso, autentico tempo-spazio espressivo di riferimento ineludibile”.
di Maurizio Cucchi

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