
Dopo l’appassionata ricostruzione della vita di Ovidio, Nicola Gardini sceglie gli episodi più rappresentativi delle Metamorfosi offrendoci un’introduzione che fa luce sui principali temi del poema: la mutevolezza e l’eterno divenire, la fusione di umano e divino, e (in maniera più inattesa) il potere.
Sei episodi delle metamorfosi di Ovidio tradotti e introdotti da Nicola Gardini, Ponte alle Grazie, 2023

Nicola Gardini
Nicola Gardini è poeta, romanziere, saggista, traduttore e pittore. Tra i suoi molti libri: i saggi Viva il latino (Garzanti, 2016), Con Ovidio (Garzanti, 2017), Le dieci parole latine che raccontano il nostro mondo (Garzanti, 2018), Rinascere (Garzanti, 2019), Il libro è quella cosa (Garzanti, 2020), Viva il greco (Garzanti, 2021), i romanzi Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli, 2012, Premio Viareggio 2012), La vita non vissuta (Feltrinelli, 2015), Nicolas (Garzanti, 2022), Silvia e l’enigma della Sibilla (Salani, 2022) e le traduzioni di 1984 di George Orwell (Mondadori, 2020) e Non crescere mai di Roald Dahl (Salani, 2022). Collabora regolarmente con il Domenicale del Sole 24 Ore. Continua a leggere



Il carme che qui ci presenta Gianluca Fùrnari “Ad Patrem” è scritto secondo la tradizione elegiaca: si alternano esametri e pentametri seguendo una tradizione inaugurata in Grecia nel VII secolo a. C., una tradizione che raggiunge la vetta nel I secolo d.C. con poeti come Catullo, Tibullo, Properzio e Ovidio. In particolare, il rappresentante al quale Gianluca si ispira per scrivere il suo carme, è Mimnermo di Colofone, un poeta elegiaco greco antico vissuto, molto probabilmente, tra il VII e il VI sec. a. C. ed è impostato come dialogo con il padre morto. La lingua che sceglie Fùrnari è però il latino da lui stesso definito “una lingua metastorica che, fino al secolo scorso, si è rivolta a tutte le generazioni con un linguaggio che non ha mai perso la sua lucidità”.









