Valentino Zeichen colpito da un ictus

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“Diamo una casa a Valentino Zeichen”. E’ l’appello di amici, poeti, intellettuali e artisti: “Diamo una casa al più grande cantore della romanità”

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Valentino Zeichen alle 7.30 di domenica 17 aprile 2016, è stato colpito da un ictus con emorragia cerebrale dopo essere uscito dalla casa nella quale vive, una baracca sulla Via Flaminia.

Subito soccorso, il poeta ancora in grado di parlare, facendosi un’auto-diagnosi ha detto: “Sto avendo un ictus…”

Trasportato d’urgenza all’Ospedale San Pietro di Roma è stato poi trasferito al San Camillo, dove tutt’ora si trova, in attesa di essere dimesso dal medico e trovare accoglienza, per la riabilitazione, al Santa Lucia, sull’Ardeatina.

Le condizioni di salute di Valentino Zeichen sembrano migliorare, tanto che, riferisce la figlia Marta, Valentino avrebbe ricominciato ad articolare nitidamente alcune parole. Un buon segno, ma le sue condizioni fisiche restano gravi.

“La cosa più importante ora” – chiede la comunità degli artisti, amici poeti e intellettuali – “è che l’amministrazione comunale metta a disposizione del poeta Valentino Zeichen una dimora accogliente in grado di soddisfare le sue attuali esigenze.”

L’appello dunque, si rivolge a tutti i lettori di “Poesia, di Luigia Sorrentino”. Fate girare questo post. Continua a leggere

“La sumera”, di Valentino Zeichen. Il libro era in corsa al Premio Strega 2016

la-sumera-light-673x1024Tutto il carattere di Zeichen emerge da “La sumera”, Fazi Editore, 2016, l’ultimo libro pubblicato dal poeta, candidato al Premio Strega, ma poi escluso dalla selezione finale. Valentino Zeichen, un artista votato al “mestiere” di scrittore, un uomo dalla personalità, allegra, vitale, scanzonata e ironica.  Certo, averebbe fatto piacere a Valentino concorrere alla finale del Premio, e forse il libro lo meritava.

(Luigia Sorrentino)
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Valentino Zeichen non potrà più vivere nella casa-baracca sulla via Flaminia

valentino-zeichen-749675Aggiornamento del 29 aprile 2016 alle ore 10.00 
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Valentino Zeichen è stato trasferito stamattina al Santa Lucia di Roma, Ospedale di alta specializzazione per la riabilitazione neuromotoria. Il poeta è stato colpito da un grave ictus la mattina del 17 aprile 2016, le sue condizioni di salute sono migliorate e questo ha reso possibile il trasferimento dal San Camillo nel quale era stato ricoverato in un primo momento e per diversi giorni.

Una prova durissima attende il poeta, il programma riabilitativo e di recupero che potrebbe durare anche diversi mesi. Ma l’elevata professionalità del personale sanitario, lascia ben sperare. Continua a leggere

Assegnato a Valentino Zeichen il vitalizio della legge Bacchelli

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“Il Consiglio dei ministri ha deciso l’assegnazione del fondo Bacchelli a Valentino Zeichen, 78 anni, poeta di voce limpidissima e di grandissima qualità, colpito da ictus alle 7.30 di domenica 17 aprile 2016. Continua a leggere

E’ morto il poeta Valentino Zeichen

valentino-zeichen-749675E’ morto oggi, 5 luglio 2016, a Roma all’Ospedale Santa Lucia, l’amico e poeta Valentino Zeichen a causa di un infarto

di Luigia Sorrentino

Valentino Zeichen era ricoverato al Santa Lucia dal 29 aprile scorso e stava facendo la riabilitazione fisica e motoria dopo l’ictus che l’aveva colpito la mattina del 17 aprile 2016. Le sue condizioni di salute erano migliorate notevolmente negli ultimi due mesi.

Valentino Zeichen aveva 78 anni, era nato a Fiume nel 1938. Gli era stato conferito da poco tempo il vitalizio della Legge Bacchelli concesso a persone illustri che versano in stato di particolare necessità. Continua a leggere

Allestita la camera ardente per Valentino Zeichen

zeichen_jpgrtkfei8butChiunque voglia rendere omaggio e il proprio saluto al poeta Valentino Zeichen, può raggiungere l’Ospedale Santa Lucia in Via Ardeatina 306, a Roma, dove è stata allestita la camera ardente.

Le visite sono consentite dalle 11.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 di oggi, 6 luglio e domani, 7 luglio, dalle 8:00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00.

I funerali di Valentino Zeichen si terranno venerdì 8 luglio alle 11.00 alla Chiesa di Santa Maria del Popolo, a Piazza del Popolo.

ADDIO, VALENTINO
di Giulio Ferroni

C’è stato sempre qualcosa di aereo, di inafferrabile nella poesia e nella vita di Valentino: una frequentazione della marginalità senza il mito, la retorica, la rivendicazione della marginalità; una passione dell’eleganza, senza il riflesso borghese e il sussiego economico dell’eleganza. La sua poesia e la sua vita si sono dispiegate sempre in un’attenzione a tutto l’essere del mondo, alle occorrenze del quotidiano, alle forme della cultura, delle scienze e delle arti, all’universo della comunicazione, a tutto ciò che attraversa la scena del presente, ai suoi orizzonti storici e geopolitici: di tutto questo egli ha inseguito i molteplici volti, proiettandoli in infiniti punti di fuga, sentendone tutto il rilievo e l’urgenza e nel contempo la sostanza aerea, sfuggente, l’indefinita evanescenza. In fondo ha sempre guardato a questa scena del mondo, come da un suo inafferrabile altrove: presente e altrove è la sua Roma il cui cuore continuava a percorrere, in una sottile auscultazione del respiro delle sue pietre e dei suoi giardini, del suo dispiegato apparire, della sua trasandata bellezza. Continua a leggere

Maurizio Cucchi: “Con Valentino Zeichen se ne va una delle voci più acute della poesia italiana”

val_zeichendi Maurizio Cucchi

Con Valentino Zeichen perdiamo una delle voci più estrose e originali della nostra poesia. I suoi versi, i suoi libri, raccolti in un volume Oscar Mondadori (Poesie 1963-2014), costituiscono un esempio di acuta leggerezza nell’osservazione del mondo e della storia, della realtà di questi ultimi decenni. Un’acutezza, quella di Zeichen, sempre sostenuta dall’ironia, dalla capacità di coinvolgere elementi del reale anche minimo, ma con la brillantezza e lo humour di un vitalissimo comunicatore. Lo si vede anche dai titoli delle sue opere, da Area di rigore fino a Casa di rieducazione. Continua a leggere

Sulla poesia di Valentino Zeichen

valentino_zeichen3di Fabrizio Fantoni

Ironico e bizzarro, funambolico e beffardo, Valentino Zeichen è noto ai lettori di poesia per il tono distaccato e impassibile, per quel suo “non prendersi sul serio” che ha caratterizzato, sin dagli esordi, gran parte della sua produzione poetica.

Tuttavia, se si analizza a fondo la sua opera, non si può fare a meno di notare la presenza di una vena assorta e malinconica che di tanto in tanto, quasi fosse un fiume carsico, emerge con sorprendente energia in componimenti quali “A Evelina mia madre” pubblicato nella raccolta “Metafisica Tascabile” del 1997: Continua a leggere

Ancora un ricordo di Valentino Zeichen

valentino_zeichen4di Daniela Attanasio

Voglio ricordare Valentino come l’adolescente che a sette, otto anni guardavo ammirata a Villa Borghese. Già allora portava con sé il fascino della sua intraprendenza beffarda e l’autorevolezza di chi non vuole passare inosservato neppure agli occhi di un bambino. E anche allora aveva la leggerezza di chi, non credendo troppo nell’immaginazione o nelle favole, sa trovare il risvolto o la soluzione semplice delle cose con l’acutezza dell’intelligenza. Lo faceva, per esempio, quando formava le squadre per gli incontri di calcio o di guardie e ladri, deciso nell’affermare il suo ruolo di leader. Continua a leggere

Per Valentino Zeichen

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foto di ELISABETTA CATALANO

di Biancamaria Frabotta

Man mano che i giorni passano dalla sua morte annunciata eppure da tutti percepita come improvvisa gli amici di Valentino Zeichen ne sentono la mancanza. Continua a leggere

Le ceneri di Zeichen al Verano di Roma

Foto_Zeichen-2Due mesi fa la scomparsa del poeta italiano Valentino Zeichen.

Lunedì 5 settembre 2016, a due mesi dalla scomparsa, le amabili spoglie del poeta nato a Fiume il 24 marzo 1938, saranno tumulate a Roma al Cimitero Monumentale del Verano. Alla cerimonia saranno presenti gli amici, i parenti e la figlia Marta Zeichen. Alle ore 11.30 l’appuntamento è al Nuovo Reparto, Riquadro 67, al terzo piano.

Zeichen riposerà non lontano dallo scrittore Alberto Moravia (1907-1990) (Al Monte, riquadro 23) che definì il poeta fiumano un marziale contemporaneo. Valentino amava profondamente il poeta Giuseppe Ungaretti (1888-1970), anche lui sepolto al Verano (Arciconfraternita, scalinata fronte riquadro 145).

Domenica 11 settembre 2016 a Lerici a Valentino Zeichen verrà assegnato postumo il Premio Internazionale alla carriera che sarà ritirato dalla figlia Marta. Continua a leggere

Cees Nooteboom, Premio “Lerici Pea” alla Carriera. Riconoscimento Speciale per l’Opera Poetica a Valentino Zeichen

cees-nooteboomAll’olandese Cees Nooteboom, nato a L’Aja nel 1933, letterato fra i più importanti del panorama europeo, autore di libri di poesia e di narrativa, viene assegnato l’11 settembre 2016, il Premio “Lerici Pea” Alla Carriera. La Cerimonia di premiazione si terrà alle ore 17 nella suggestiva cornice di Villa Marigola (Centro Congressi Carispezia) a Lerici. Continua a leggere

In memoria di te, Valentino Zeichen

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VALENTINO ZEICHEN

 

 

 

IL POETA

Presumibilmente,
sembro un poeta di elevata rappresentanza
sebbene la mia insufficienza cardiaca
ha per virtù medica il libro «cuore».
Abito appena sopra il livello del mare
mentre la salute, la purezza, la ricchezza,
e gli sport invernali
stazionano oltre i mille metri.
Perciò mi ossigeno respirando l’aria
dei paradisi alpini
così arditamente fotografati
dagli scalatori sociali
nonostante la pericolosità dei dislivelli.

Valentino Zeichen, da : “Area di rigore”, Cooperativa Scrittori, Roma, 1974

(Fiume, 24 marzo 1938 – Roma, 5 luglio 2016)

 

Ecco la casa del poeta Valentino Zeichen

COMUNICATO STAMPA

Sabato 21 ottobre dalle ore 15.00 alle ore 17.30 nella sala d’Armi G dell’Arsenale nell’ambito della prestigiosa Biennale Sessions sarà presentato il progetto La casa del Poeta. In memoria di Valentino Zeichen.

La giornata di studio su Valentino Zeichen (1938-2016) si concentra sulla figura del poeta fiumano, naturalizzato romano, a partire dalle stanze della sua vita quotidiana, nella sua “casa-baracca” nel cuore del borghetto Flaminio a Roma. L’iniziativa si avvale degli esiti di un seminario progettuale condotto da Orazio Carpenzano, direttore del DiAP,  all’interno del Dottorato di Architettura – Teorie e Progetto. Continua a leggere

Brindisi di Capodanno nella casa di Valentino Zeichen, Via Flaminia, 86

Brindisi di Capodanno nella Casa del Poeta Valentino Zeichen in via Flaminia 86 (vicolo accanto al Museo Explora). Domenica 31 dicembre 2017 a partire dalle ore 23.30, gli amici di Valentino si incontrano nella sua dimora storica.

di Luigia Sorrentino

Alla notizia del Brindisi in onore di Zeichen ripropongo un’azione artistica dirompente del poeta e artista Valentino Zeichen. Un’azione che esprime un pensiero e la messa in atto del pensiero. Nel video qui sotto, il poeta Valentino Zeichen dopo aver chiesto un coltello, si appresta a leggere una sua poesia con la benda del pirata calata sull’occhio. Chiede agli amici presenti di essere ripreso mentre legge l’inedito, poi confluito nel suo ultimo libro di versi “Casa si rieducazione”, dal titolo “La mattanza della Bellezza”.

Ed ecco che il poeta diventa una vera icona della poesia e dell’arte, del “fare” poesia, rivelando tutto il “carattere” artistico, ironico e tagliente del suo essere poeta.

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La casa del poeta Valentino Zeichen


Casa Zeichen – via Flaminia 86 – 00196 Roma (angolo museo Explora)

Inaugurazione 3 maggio 2018 | ore 19.00

La serata commemorativa all’Hotel Locarno (ottobre 2016), la giornata di studio alla Biblioteca di Viterbo L’Elogio della Poesia, Omaggio a Valentino Zeichen (gennaio 2017), la presentazione dei progetti scaturiti dal seminario di dottorato La Casa del Poeta presso la facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (febbraio 2017), la giornata di studio alla Biennale d’Arte 2017 di Venezia La casa del Poeta. In memoria di Valentino Zeichen (ottobre 2017), la serata commemorativa Vissi d’Arte, Vissi d’Amore (Teatro India, dicembre 2017), la mostra presso la Casa dell’Architettura Valentino Zeichen al Borghetto Flaminio Per una Casa della Poesia (febbraio 2018) sono stati gli eventi principali che hanno visto nascere La Casa del Poeta Valentino Zeichen (1938-2016).

Casa Zeichen è un luogo storico, quasi leggendario, che nel corso degli anni ha visto avvicendarsi, grazie alla presenza e alla poesia di Valentino che lì visse dalla fine degli Anni ’50 fino alla morte recente, gli artisti e gli intellettuali più diversi.

In occasione dell’ultimo capodanno, il Compleanno del Tempo ha suggellato la prima simbolica riapertura di Casa Zeichen. Continua a leggere

Valentino Zeichen, “Diario 1999”

Valentino Zeichen

Venerdì 1° gennaio

Con ripetuti brindisi augurali da molte marche di champagne, inizia l’anno nuovo a casa della pittrice Carla Accardi. Saliamo in terrazza per vedere i fuochi d’artificio, ma in cielo non si vede traccia di alcunché, la luna è il solo bagliore. Sono presenti diversi giovani artisti e qualche veterano dell’Arte Povera: i miliardari Mario e Marisa Merz, piuttosto malandati fisicamente; c’è anche l’artista Abramovic´ che balla il tango, il tutto è organizzato dalla sapiente regia di Mario Pieroni e Dora. Il cibo viene dal caffè Rosati, ed è pessimo.

Domenica 3 gennaio

Stravaganze dell’amico Nick: in occasione delle feste mi ha regalato un prosciutto crudo, del peso di 5,200 kg! Ma durante le sue cene annuali, ci propina della mortadella d’infima qualità, del tipo che io servo al mio gatto Mike.

È ripartita Mireille.

Lunedì 4 gennaio
Ore 6,45

Tramonta la luna,
s’accende la mia vena;
ma urge smontare
e ripulire i tubi della stufa,
l’astro funge da lampadina
addentro le tubature.

Martedì 5 gennaio

Ormai mantengono i titoli dei film in lingua originale, e mi tocca farmeli tradurre dall’inglese. Sliding Doors ovvero ‘Porte scorrevoli’; deliziosa commedia inglese sulle sventure amorose d’una ragazza, che manca per pochi secondi un convoglio del metrò, e per tale ritardo le si complica il destino. Fa uno strano effetto stare seduti in platea su una di quelle scalcagnate poltroncine del cinema Rialto, anche o soprattutto quarant’anni dopo. Mi giro e vedo qualche altro fossile solitario della mia generazione. Ho saputo che la cassiera mia coetanea è morta.


Giovedì 7 gennaio

Al giovane intervistatore Jacopo Albarello mostro la mia banca privata: una cassetta di legno dove sono custoditi i miei tesori. Si tratta di un centinaio di recensioni ai miei libri e interviste fattemi negl’anni scorsi. Sono titoli che mi prestano identità, che posso esibire come garanzie presso coloro che hanno facoltà di assegnarmi qualche lavoretto intellettuale: commedie radiofoniche, poesie su commissione

Da: Diario 1999, di Valentino Zeichen Continua a leggere

La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacchi vandalici. La figlia Marta: “Sappiamo esattamente chi è stato”

La casa del poeta Valentino Zeichen è sotto attacco.

Il progetto “La Casa del Poeta”, ideato da Marta Zeichen, sostenuto, tra gli altri, dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Roma “La Sapienza” (Dipartimento di Architettura e Progetto, DIAP e Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura, DSDRA), e curato, nelle sue linee di proposta culturale, da Marta Zeichen, Sacha Piersanti e Emanuele Marchetti è finalizzato a salvaguardare quel luogo unico, quasi leggendario posto alle pendici di Villa Strohl-Fern dove Valentino Zeichen visse e scrisse per più di cinquant’anni. L’abituro, come dice Giorgio Dell’Arti “Oggi è più famoso della Baita Segantini o della Tenda di Nobile al Polo”.


Il progetto “La Casa del Poeta” prevede la tutela della casa affinché diventi un polo culturale per la Città Eterna. Ma purtroppo lo stesso ha dato molto fastidio a qualcuno. Quel qualcuno che avrebbe voluto occupare abusivamente Casa Zeichen cosicché da impossessarsi di tutto il lotto abitativo con corte annessa. Continua a leggere

Zeichen, il poeta che orienta il pensiero

Valentino Zeichen

Il poeta

Presumibilmente,
sembro un poeta di elevata rappresentanza
sebbene la mia insufficienza cardiaca
ha per virtù medica il libro «cuore».
Abito appena sopra il livello del mare
mentre la salute, la purezza, la ricchezza
e gli sport invernali
stazionano oltre i mille metri.
Perciò mi ossigeno respirando l’aria
dei paradisi alpini
così arditamente fotografati
dagli scalatori sociali
nonostante la pericolosità dei dislivelli.

A Evelina, mia madre 

Dove saranno finiti
la veduta marina,
il secchiello e la paletta,
e i granelli di sabbia
che l’istantaneo prodigio
tramutò in attimi fuggenti,
travisandoli dal nulla
in un altro nulla?
Dove sarà finito l’ovale
di mia madre
che fu il suo volto e
che il tempo ha reso medaglia?
Perché non mi sfiora più
con le sue labbra,
dove sarà volato quel soffio
che raffreddava la
mia minestrina?
Dove le impronte di quel
lesto e disordinato
sparire delle cose?
In quale prigione di numeri
è rinchiuso il tempo?
Rispondimi! Dolore sapiente,
autorità senza voce.

La Poetica

Nel tagliarmi le unghie dei piedi
il pensiero corre per analogia
alla forma della poesia;
questa pratica mi evoca
la fine perizia tecnica
di scorciare i versi cadenti;
limare le punte acuminate,
arrotondare gli angoli sonori
agli aggettivi stridenti.
È bene tenere le unghie corte
lo stesso vale anche per i versi;
la poesia ne guadagna in igiene
e il poeta trova una nuova Calliope
a cui ispirarsi: la musa podologa.

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