Izet Sarajlić, “Qualcuno ha suonato”

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Dopo Maram al-Masri, poetessa siriana protagonista di un reading, che ha appassionato gli studenti, con testi da “Anime scalze”, libro ispirato alla violenza sulle donne e da “Arriva nuda la libertà”, raccolta nata dalla rivolta in Siria contro la dittatura di Assad, mercoledì 2 marzo ore 9.30 nell’Aula Magna del Liceo “Enrico Medi” di Cicciano ci sarà un incontro incentrato sul libro di Izet Sarajlić “Qualcuno ha suonato”, edito da Multimedia Edizioni e prefato da Erri de Luca. Continua a leggere

Addio a Marusa Krese la poetessa di Sarajevo

La scrittrice, poetessa e giornalista slovena Marusa Krese, che nei suoi versi e drammi ha raccontato la tragedia del dissolvimento dell’ex Jugoslavia, è morta a Lubiana all’età di 65 anni. Dopo lo scoppio della guerra civile nei Balcani, la poetessa decise di andare in “volontario esilio’ in Germania e ha fatto ritorno nella capitale della Slovenia solo pochi mesi fa, dopo aver vissuto a lungo a Berlino.

Nel 1997 la Repubblica Federale Tedesca consegnò a Marusa Krese l’onorificenza dell’Ordine al Merito per il suo impegno umanitario durante la guerra bosniaca. Tra le sue sette raccolte poetiche figurano “Oggi” (1989), “Stazioni” (1992), “Sarajevo, amore mio” (1994), “Il mondo” (1994) e “Non oggi” (2009). Continua a leggere

Sarajevo, vent’anni dopo

Vent’anni fa, Sarajevo era sotto assedio. Il più lungo della storia contemporanea, ma anche, drammatico laboratorio dei conflitti etnici e dei fondamentalismi che segneranno il Terzo Millennio.

A Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura promuove una serata di poesia e teatro dedicata appunto a Sarajevo. Nella Sala del Maggior Consiglio, il 2 ottobre 2012 alle 20.45, Silvio Ferrari, scrittore e traduttore di alcuni dei maggiori autori e poeti di lingua slava, introduce l’iniziativa. (Nella foto, la sede del parlamento della Bosnia Erzegovina che brucia dopo essere stata colpita dalle bombe dei serbo-bosniaci).

Successivamente Piero del Giudice, giornalista e scrittore (inviato a Sarajevo durante i giorni dell’assedio) dialoga con l’autore Dzevad Karahasan per presentare il suo libro Il centro del mondo. Moni Ovadia legge alcuni brani di poeti che vissero le tragiche vicende dell’assedio e infine viene messa in scena – da Ars Creazione e Spettacolo Teatro Sociale di Mantova – la piece A Zvornik ho lasciato il mio cuore di Abdulah Sidran. Continua a leggere

Walking Camera

Lunedì 20 giugno 2011, alle ore 21,00, presso la sede di Casa della poesia, via Convento 21/a, Baronissi (Salerno) per il ciclo “Walking Camera” saranno proiettati due straordinari documenti sulla guerra di Bosnia, su Sarajevo e su Srebrenica.

Casa della poesia è da molti anni coinvolta nelle vicende bosniache: Izet Sarajlic, grande poeta di Sarajevo ne è stato presidente onorario, oltre che cittadino onorario della città di Salerno; dal 2002 Casa della poesia organizza gli Incontri internazionali di poesia di Sarajevo, giunti nel 2011 alla decima edizione.

Sarà dunque anche l’occasione per presentare l’edizione del decennale (23/25 settembre) e il relativo prossimo viaggio programmato in occasione degli Incontri. Continua a leggere

Gli Incontri internazionali di Sarajevo

Si svolgeranno fino a domenica 27 settembre gli Incontri Internazionali di poesia di Sarajevo. L’iniziativa, giunta all’VIII Edizione, è, come sempre, organizzata dalla Casa della Poesia di Baronissi (Salerno) di Sergio Iagulli e Raffaella Marzano, con la collaborazione dell’Ambasciata italiana a Sarajevo. Anche quest’anno gli Incontri Internazionali di Sarajevo sono dedicati al grande poeta bosniaco Izet Sarajlic (nella foto) scomparso nel 2002. Sarajlic, presidente onorario della Casa della poesia di Baronissi, cittadino onorario della città di Salerno, molto apprezzato in Italia, era amico di Alfonso Gatto.

Sarà il Kamerni Teatar 55 ad ospitare gli Incontri, in un clima di solidarietà, amicizia, affetto, scambio, desiderio di incontro.

Partecipano alla rassegna i poeti: Beat Brechbühl (Svizzera), Ferruccio Brugnaro (Italia), Casimiro De Brito (Portogallo), Almedina Dedovic (Bosnia), Alexandra Domínguez (Cile/Spagna), Tarek Eltayeb (Egitto/Sudan/Austria), Haydar Ergölen (Turchia), Angel Guinda (Spagna), Iztok Osojnik (Slovenia), Gianluca Paciucci (Italia), Paul Polansky (Stati Uniti), Janine Pommy Vega (Stati Uniti), Saban Sarenkapic (Serbia/Bosnia), Abdullah Sidran (Bosnia), Vojo Sindolic (Croazia) e Willem van Toorn (Olanda).

I musicisti: Luca Colussi (batteria e percussioni), Riccardo Morpurgo (pianoforte), Simone Serafini (contrabbasso), Giuliano Tull (sax), e Almir Nezic (basso).

I traduttori: Sinan Gudzevic, Raffaella Marzano, Ivana Varunek, Valentina Confido, Vojo Sindolic, Amela Filipovic, Cedo Kisic, Tvrtko Kralic, Sandra Mitrovic, Paola Malavasi, Franco Paris, Michele Obit, Ksenija Premur, Manuele Masini, Emilio Coco, António Simões, Tanya Tarbuk, Silvio Ferrari.

Oltre alla figura di Izet Sarajlic, sarà ricordato anche Alfonso Gatto con gli interventi di Giacomo Scotti e Francesco Napoli.

Per informazioni: Casa della poesia, tel.089/953869 – 089/951621 – 347/6275911 – 328/8459483