In memoria di te, Vito Riviello

Appuntamento

Mercoledì 21 novembre 2012, la Società Dante Alighieri di Roma dedica una giornata di studi al poeta lucano Vito Riviello (Potenza, 1933-Roma, 18 giugno 2009), protagonista del rinnovamento del linguaggio poetico del Novecento.

All’incontro di studi “La poesia come volontà e rappresentazione”, previsto per mercoledì 21 novembre alle ore 17:00, presso la sede della Società Dante Alighieri (Palazzo Firenze, P.zza Firenze, 27), interverranno – dopo i saluti di Donato Tamblè, Continua a leggere

Addio al poeta Jack Gilbert

E’ morto a 87 anni,  Jack Gilbert il poeta che in contrò il grande amore in Italia. Fu a  lungo legato a Gianna Gelmetti. Lo scrittore statunitense che nei suoi versi ha descritto le emozioni legate all’amore e al dolore, è morto a Berkeley, in California, per le complicazioni di una polmonite.
L’annuncio della scomparsa è stato dato il 15 novembre 2012 dal suo editore Alfred A. Knopf, che ha precisato che Gilbert era affetto dal morbo di Alzheimer.

Dopo aver studiato a Parigi, negli anni dopo la seconda guerra mondiale visse per diverso tempo in Italia, dove incontrò il suo primo grande amore giovanile, Gianna Gelmetti, la donna che appare, con nome o senza nome, in molti suoi poemi amorosi. Continua a leggere

A New York, Dante’s Sympathy…

Appuntamento

Il comitato sostenitore dell’Accademia Americana di Roma composto da William B. Hart, Presidente, Adele Chatfield-Taylor, FAAR’84, il presidente Christopher S. Celenza, FAAR’94, Direttore, Michael CJ Putnam, FAAR’64, RAAR’70, presidente, Amici della Biblioteca, Life Trustee comunica che da Patricia H. Labalme Friends of the Library Lecture annuncia che sarà presentato mercoledì 14 novembre 2012 a New York alle 06:00 PM il volume  “La simpatia di Dante per l’Altro o l’immaginazione non Stereotipata: Gli altri in senso Sessuale e Razziale nella Divina Commedia”.

Intervengono: Teodolinda Barolini, RAAR’12, Lorenzo Da Ponte, professore di italiano e presidente del Dipartimento di italiano della Columbia University. Dà il benvenuto Michael C. J. Putnam, FAAR’64, RAAR’70.

Mercoledì 14 novembre 2012 a 06:00 PM Knickerbocker Club (807 5th Avenue) New York City Continua a leggere

Addio a Thomas Szasz, il pioniere dell’antipsichiatria

Il filosofo e pschiatra statunitense di origine ungherese Thomas Szasz, “eroe della libertà”, pionere della critica dell’istituzione psichiatrica e massimo rappresentante del movimento dell’antipsichiatria, è morto sabato scorso per una caduta accidentale nella sua casa di Manlius, nello stato di New York, all’età di 92 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato 12 settembre 2012 dalla figlia Margot Szasz Peters al “New York Times”.

Eminente pensatore libertario, della vasta bibliografia di Szasz sono stati pubblicati in Italia numerosi libri, tra i quali “Legge, libertà e psichiatria” (Giuffre’), “I manipolatori della pazzia” (Feltrinelli), “La schiavitù psichiatrica” (Il Saggiatore), “Disumanizzazione dell’uomo. Ideologia e psichiatria” (Feltrinelli), “Il mito della droga: la persecuzione rituale delle droghe, dei drogati e degli spacciatori” (Feltrinelli), “Il mito della psicoterapia: la cura della mente come religione, retorica e repressione” (Feltrinelli), “Sesso a tutti i costi: l’allarmante verità sulle odierne terapie sessuali” (Feltrinelli), “Schizofrenia: simbolo sacro della psichiatria”  (Armando), “Farmacrazia: medicina e politica in America” (Spirali). Continua a leggere

Zarmina, è stata uccisa perché amava la poesia

Accade che in Afghanistan una donna muoia per la poesia. Accade a Kandahar e sembra incredibile che possa davvero accadere. Il nome nome di questa donna uccisa per la poesia  è Zarmina. E’ stata picchiata a sangue dai fratelli per aver letto e scritto poesie. Poesie d’amore – le avevano impedito di sposare l’uomo che amava – e allora lei si è data fuoco, per ‘rappresentare’ la sua sofferenza estrema. Il suo corpo non ce l’ha fatta. E’ morta dopo una settimana in ospedale.  Zarmina scriveva di nascosto, ma i suoi fratelli l’avevano sorpresa mentre leggeva le sue poesie, versi che aveva buttato giù di nascososto, lontano dagli occhi del mondo dominato da uomini che conoscono solo la guerra e l’oppio. Continua a leggere