Wislawa Szimborska, nulla accade due volte…

“Nulla accade due volte”

Grande silenzio e profonda emozione oggi, 9 febbraio 2012, a Cracovia, dove nel vecchio cimitero Rakowicki, alla presenza delle massime cariche dello stato, si sono svolti i funerali della poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la letteratura nel 1996, morta il primo febbraio scorso all’età di quasi 89 anni. “Oggi diamo l’ultimo saluto alla poetessa del lato sereno del mondo” ha detto nel suo intervento il presidente Bronislaw Komorowski giunto oggi a Cracovia insieme alla moglie Anna.

Presenti anche il premier Donald Tusk, i presidenti dei due rami del Parlamento Ewa Kopacz (Sejm) e Bogdan Borusewicz (Senato), nonché il ministro della cultura Bogdan Zdrojewski, oltre a tanti amici e lettori di Szymborska. Il funerale, che si é svolto con rito laico secondo il desiderio espresso dalla stessa Szymborska, é iniziato con l’accompagnamento musicale a una sua poesia molto nota, ‘Nulla accada due volte’, eseguita dal campanile della chiesa della Nostra Signora dalla quale un vigile con una trombetta secondo la vecchia tradizione ogni ora suona un inno. Le case e le vetrine delle librerie e di altri negozi erano decorate con foto della poetessa morta e le bandiere polacche. “L’amore di Szymborska verso la sua città Cracovia, che lasciava sempre malvolentieri, è stato forte e fu fortemente ricambiato” ha detto durante il funerale il sindaco di Cracovia Jacek Majchrowski.

Per Adam Zagajewski, poeta e amico di Szymborska, la scrittrice “è stata una poetessa umile, ironica, a volte tragica, ricordando così il vero volto dell’umanesimo”. “Grazie Wislawa: ci hai lasciato tante cose da leggere e sulle quali riflettere” ha affermato da parte sua l’ex segretario di Premio Nobel, lo scittore e poeta Michal Rusinek. Durante la cerimonia funebre, presieduta dal noto attore Andrzej Seweryn, è stato anche letto il telegramma di cordoglio del cardinale Stanislaw Dziwisz. Successivamente, la bara di Szymborska è stata tumulata accanto alle tombe dei suoi familiari, mentre i presenti, circa 8 mila persone, hanno ascoltato dagli altoparlanti la canzone “Black Coffee” di Ella Fitzgerald, tanto amata dalla poetessa morta. In serata il noto artista jazz polacco Tomasz Stanko eseguira’ una composizione dedicata a Wislawa Szymborska.

Nulla accade due volte, né accadrà

Nulla accade due volte
né accadrà. Per tale ragione
si nasce senza esperienza,
si muore senza assuefazione.

Anche agli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripetere non è dato
le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perchè tu, malvagia ora,
dài paura e incertezza?
Ci sei – perciò devi passare.
Passerai – e qui sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti tra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

 —
Nic dwa razy

Nic dwa razy sie nie zdarza
I nie zdarzy. Z tej przyczyny
Zrodziliśmy sie bez wprawy
I pomrzemy bez rutyny.

Choćbyśmy uczniami byli
Najtępszymi w szkole świata,
Nie będziemy repetować
Żadnej zimy ani lata.

Żaden dzień sie nie powtórzy,
Nie ma dwóch podobnych nocy,
Dwóch tych samych pocałunków,
Dwóch jednakich spojrzeń w oczy.

Wczoraj, kiedy twoje imię
Ktoś wymówił przy mnie głośno,
Tak mi było, jakby róża
Przez otwarte wpadła okno.

Dziś, kiedy jesteśmy razem,
Odwróciłam twarz ku ścianie.
Róża? Jak wygląda róża?
Czy to kwiat? A może kamień?

Czemu ty sie, zła godzino,
Z niepotrzebnym mieszasz lękiem?
Jesteś- a więc musisz minąć.
Miniesz- a więc to jest piękne.

Uśmiechnięci, wpółobjęci,
Spróbujemy szukać zgody,
Choć różnimy sie od siebie,
Jak dwie krople czystej wody

1 pensiero su “Wislawa Szimborska, nulla accade due volte…

  1. Poesia esplicita e piena d’ombre da scandagliare; razionale perché lineare nel suo svolgimento; metafore di immediata comprensione, sino all’ultimo “siamo diversi/come due gocce d’acqua”. Il luogo comune recita: uguali come due gocce d’acqua…Ma, la poetessa, con questo rovesciamento di prospettiva rafforza il concetto già ampiamente esplicitato che nulla c’è di più diverso che due gocce d’acqua (basta, banalmente, entrarci con un microsopio).Dunque, nel mondo, ogni cosa o animale o persona è UNICA.

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