Giorgio Luzzi, “Troppo tardi per Santiago”

 

LuzziNell’itinerario ormai annoso di Giorgio Luzzi, Troppo tardi per Santiago si segnala come il frutto più maturo di un impegno assiduo e risoluto. Così privo di “ornazione”, o di ornato. Così ricco di fiato.

A circolare dappertutto è un senso di degrado, di disfatta, o meglio: di tradimento. Dell’uomo che tradisce se stesso, la rissa nefanda, la “serva istoria”, i conti che non tornano mai, le crepe, le sconfitte, i nodi, i complotti, tra “mondo pesante” e “inganno del pensante”.

Sono le lacerazioni ecologiche, “il disonore” che “non ha tregua”, i massacri dei migranti, la raccolta schiava dei pomodori, i mercanti del tutto, oro e dignità, i “lugubri carnami”, la striscia di Gaza e l’odio che divide e la “sordida parete”, le “scacchiere di morte”, il “violentàme”.
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“Chi ha ucciso Lumi Videla?”

Roma, martedì 15 marzo, ore 18,30 presso il Tempio di Adriano – Piazza di Pietra, Roma.


Il Cile di Pinochet, la diplomazia italiana e i retroscena di un delitto: ne parlano Staffan de Mistura, sottosegretario agli Affari Esteri; Carlo di Cicco, vicedirettore de «L’Osservatore Romano»; Tony Capuozzo, giornalista; Michelangelo Pisani Massamormile, ambasciatore; Patricia Mayorga, giornalista in occasione della presentazione del libro “CHI HA UCCISO LUMI VIDELA?” di Emilio Barbarani.

Sarà presente l’autore. Continua a leggere

Carlo Bordini, riflessioni sul festival di Medellin

I colombiani “amano la poesia perché la confondono con la speranza”, questa sembra essere l’estrema sintesi della riflessione che fa del festival di Medellin il poeta Carlo Bordini (nella foto di Fulvio Pellegrini).

Ebbene, vi invito a leggere questa lettera. Si tratta di una lettera indirizzata  ‘convenzionalmente’ a me, nella realtà riguarda noi tutti. Leggetela. Pone interrogativi importanti sulla poesia, sullo scrivere o sul ‘performare’ poesia. Sull’ essere o non essere poeta.

Certo Carlo, forse non bisognerebbe confondere la poesia con la speranza.  Bisognerebbe pensarci, quantomeno parlarne… Non so come la pensino i nostri lettori. Lo scopriremo, nei commenti a questo post.

RIFLESSIONI SUL FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA DI MEDELLIN
di Carlo Bordini

Cara Luigia,

Volevamo fare una discussione a tre sul Festival Internazionale di Poesia di Medellin, Luigi Cinque, Francesco Pontorno e io. Luigi Cinque perché ha partecipato anche lui al festival, come me (lui nel 2010, io nel 2011), Francesco Pontorno perché molto interessato alla cosa. Volevamo registrarla e mandartela. Per una serie di ragioni, soprattutto di tempo e di lavoro, questo non si è potuto fare. Allora ti mando questa lettera io, poi loro magari interverranno più tardi, oppure si farà finalmente questa discussione a tre.
Te lo mando come lettera perché vorrei mischiare narrazione e considerazioni. Questo è una specie di racconto. Continua a leggere

“Chi ha ucciso Lumi Videla?”

In libreria

A Milano, dal 23 febbraio 2012: “CHI HA UCCISO LUMI VIDELA?”: la storia vera di Emilio Barbarani, il diplomatico italiano che sfidò la polizia segreta di Pinochet per salvare centinaia di vite umane.

Una storia vera, finora sconosciuta, quella che Emilio Barbarani, diplomatico italiano, racconta in “Chi ha ucciso Lumi Videla?” Mursia (euro 19,00). Prefazione di Giorgio Galli. Un memoriale che fa riemergere dal passato i fantasmi del golpe di Pinochet.

“Chi ha ucciso Lumi Videla?” in libreria in questi giorni, richiama sin dal titolo l’omicidio della militante del Mir, movimento della sinistra rivoluzionaria, il cui corpo venne gettato nottetempo nel giardino dell’ambasciata italiana a Santiago nel novembre del 1974, poco più di un anno dopo il colpo di Stato di Augusto Pinochet (11 settembre 1973). Un omicidio che precipitò nel caos la residenza italiana diventata rifugio per centinaia di cileni: oppositori politici, ma anche disperati in fuga dalla miseria, persino criminali comuni e golpisti caduti in disgrazia. Continua a leggere