“Cartoline al tuo silenzio”

ESTRATTI

Qualcuno ha telefonato in piena notte,

mi cercava, ma non ho fatto in tempo

e nella cornetta, tra un tu tu e l’altro,

mi è sembrato ci fosse un fruscio

o un volteggiare frenetico

come ali di insetti contro un vetro.

 

Subito ho pensato alla casa sul porto,

allo sciame di api che assediano il terrazzo

e a te che non chiami da troppo tempo.

Allora ho ripreso in mano il telefono

per domandarti se poco fa,

mentre dormivo…

 

In tutti questi anni, che potrei riassumere

in decine di sogni con noi due abbracciati

e squassanti risvegli solitari, ti ho sentita

così vicina e viva in ogni momento

che molte volte lo dimentico:

non sei più raggiungibile

e non puoi telefonare da nessuna cabina,

 

o almeno è quello che molti credono.

 

(da Prove del diluvio, 2017)

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Antonio Pascale, “Ricomincio da Massimo”

antonio_pascaleSi terrà sabato 17 ottobre alle ore 19,00 presso la Sala Concerti degli “Amici della Musica” di Pignataro Maggiore (Caserta) l’atteso incontro con lo scrittore e intellettuale Antonio Pascale impegnato in una sorta di conferenza/spettacolo intitolata Ricomincio da Massimo.

Il lavoro è ispirato ad un brano del suo recente libro Non scendete a Napoli – Controguida appassionata della città (Rizzoli) e dedicato a Massimo Troisi: al suo talento e alla sua straordinaria balbuzie creativa. Uno spettacolo dal tono provocatorio che invita a non lasciarsi travolgere dalla consolidata e paralizzante oleografia di una città che, nonostante uno straordinario patrimonio storico e culturale, continua ‘romanticamente’ ad affossare ogni tentativo di rinascita e ad arrancare nel tentativo di abbozzare un serio progetto di sviluppo e di crescita civile degno di una grande città d’Europa. Continua a leggere

Una poesia di Giovanni Nacca

anemoni_matisseNell’acerba luce di un febbraio
timidi anemoni dal capo chino
guidano i nostri passi.
Fugaci nella gioia del mattino
si riesce ancora a cogliere il silenzio
nella sequela di derive, di inevitabili frane
senza il timore di trovarci smarriti.
Per tutto il tempo siamo stati noi
leggeri, a girare manopole nelle sere
muovere leve e disegnare nuvole
su cui ricamare lembi di sogni.

Da “Meteorologie” di Giovanni Nacca, con una nota di Anna Ruotolo e foto di Mario Scialdone, (Tipografia Solari – Capua, 2014, in tiratura limitata di 100 copie).

Giovanni Nacca (1961) ha pubblicato “La linea spezzata” (LietoColle, 2006) e “Feritoie” (Il Faggio, 2010). E’ incluso in diverse antologie e in riviste come “Poesia”, “La mosca di Milano” e “Il monte analogo”. Per molti anni è stato redattore della rivista “Le Muse”. Recentemente ha fatto circolare, in modo quasi clandestino, la plaquette “L’ira del perito imbelle” (2010). Alcune sue poesie sono state selezionate e lette durante la trasmissione “Zapping” di Radio Uno condotta da Aldo Forbice.

Nell’imagine Henrì Matisse, Anemoni in vaso di terracotta, 1924.