Luigi Trucillo “Altre amorose”


La struttura dell’aria

 

La vita non vissuta,
desiderata
amata,
scoccata come una freccia
che centra l’inafferrabilità del lieto fine
è fatta di immagini e parole
molto più che di esperienza,
con alcune eccezioni
piene di comò e cassetti
che ogni tanto si aprono
e ci trovano
poggiati nella struttura dell’aria.

 

Davanti al tuo numero di telefono

Di notte
i corpi soli brulicano
senza interferenze,
e il tuo numero di telefono
affonda dentro le dita
che non si toccano.
Ma poi la tua assenza incombente
diventa un formichiere
che mi succhia dal petto
il brulichio delle cifre
come una moltitudine
del niente.

Priorità del raccolto

Si colgono sempre nuovi particolari
per abituarsi al mistero
che l’altro esiste,
fin quasi a dimenticarlo.
Proprio come il trifoglio falciato di fresco
schiude il mistero delle parole.

 

Luigi Trucillo, “Altre amorose”, Quodlibet, 2017

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Luigi Trucillo (Napoli, 1955) è poeta, narratore e saggista. Ha pubblicato Navicelle (Cronopio, 1995), Carta mediterranea (Donzelli, 1997), Polveri (Cronopio, 1998), Le amorose (Quodlibet, 2004), Lezione di tenebra (Cronopio, 2007), Darwin (Quodlibet 2009) e il romanzo Quello che ti dice il fuoco (Mondadori, 2013) . Una selezione delle sue poesie è stata tradotta in danese e in tedesco.

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