Speciale TG1: I poeti che cantano la vita

Appuntamento

Comunicato Stampa a cura della redazione del TG1

La poesia oggi in Italia che senso ha? Cosa canta? Dove si annida? Quali passioni, quali dolori, quali luoghi, quali miti la ispirano? E chi sono i poeti, i temerari che osano voli lirici impossibili nella realtà contemporanea frantumata e senza gloria?

“Non chiedere parole”, lo Speciale del TG1 a cura di Gianna Besson è un viaggio alla ricerca dei poeti contemporanei italiani. Abitano città diverse e vivono situazioni diverse. I loro nomi sono: Antonella Anedda, (nella foto), Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Valerio Magrelli, Luigia Sorrentino, Valentino Zeichen e molti altri.

Il viaggio porta alla scoperta di una poesia che canta la vita, quella di tutti i giorni, e spiega la realtà così com’è: poetica, sì, ma anche drammatica, ironica, diffcile e … maledettamente concreta.

Lo Speciale del Tg1 a cura di Gianna Besson andrà in onda Domenica 26 maggio 2013 alle 23:30, su Rai Uno.

3 pensieri su “Speciale TG1: I poeti che cantano la vita

  1. Una iniziativa che continua a farci conoscere poesia e poeti. Che la stessa poi sia trasmessa sulla RAI, nell’importante programma Lo Speciale del Tg1, cosa mai successo a mia memoria, è un fatto straordinario. Grazie agli organizzatoti.

  2. Non potrei mai definirmi, un ” Poeta ” perchè sarebbe superbia, anche se scrivo la vita, quella che spesso fa male, e lascia dolori e ferite – Mi sento un piccolo uomo,che accanto al suo male, scorge discosta,la vita, passare …..
    Un grande Grazie, alla Gianna Besson, alle sua rara sensibilità, e al TG1, che osa nonostante i tempi, rivelare, e mettere a fuoco, nascoste, e sottili ” sembianze ” …..
    Un grande Plauso –

  3. Gentile Angelo Cora nessuno di noi si “autodefinisce” poeta, non personalmente, le assicuro, a meno che non si parla di “poeti” storicizzati.
    Credo che la definizione alla quale si riferice è dove Gianna Besson scrive e dice quali sono i POETI. I nomi li ha scelti lei, nessun altro…
    Buona giornata!

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