Vladimir Levchev, “Amore in piazza”

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Gli impervi itinerari della traduzione per arrivare alla poesia di Vladimir Levchev 

Nota di Fabio Izzo

Giunto negli Stati Uniti, il poeta bulgaro Vladimir Levchev iniziò a scrivere poesie direttamente in inglese. Precedentemente si era già occupato non solo delle traduzioni di alcuni poeti americani in bulgaro (principalmente l’amato Ginsberg), ma anche della traduzione di alcune sue poesie con l’aiuto di grandi poeti americani come Henry Taylor e Alicia Ostriker. Amore in piazza è un libro antologico, delicato nella sua composizione (anche nell’equilibrio), una specie di “conceptual book”; e contiene due poesie commemoranti la tragedia dell’11 settembre scritte in inglese. Continua a leggere

John Ashbery, “Planisfero” – Anticipazione editoriale

Anticipazione Editoriale:Planisfero” di John Ashbery
a cura di Luigia Sorrentino

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Vi propongo in questo blog, cinque testi inediti compresi in Planisfero, di John Ashbery, nella traduzione di Damiano Abeni e Moira Egan, in corso di pubblicazione con la casa editrice Mondadori (collana Lo Specchio). Poche poesie, che sintetizzano la caratteristica più saliente della sua poesia: l’ironia.
Ashbery, nato a Rochester (New York) nel 1927  è unanimamente riconosciuto come il più importante poeta statunitense vivente. Ha scritto più di venti libri di poesia. Professore di letteratura al Bard College, vive tra New York e Hudson. Il suo primo libro pubblicato in Italia è del 1983, Autoritratto in uno specchio convesso, (Garzanti), con introduzione di Giovanni Giudici e traduzione di Aldo Busi, (Self-Portrait in a Convex Mirror)  con il quale Ashbery ha ricevuto nel 1975 tre premi prestigiosissimi: il Pulitzer Prize, il National Book Award e il National Book Critics Award. Planisfero uscirà a inizio 2012. Continua a leggere