Addio a Tomas Segovia, il poeta della luce

Lo scrittore spagnolo Tomas Segovia, visionario poeta della luce e della solitudine, è morto ieri sera a Città del Messico all’età di 84 anni. Era malato da tempo.

Nato a Valencia nel 1927, Segovia lasciò la Spagna giovanissimo per stabilirsi, da esiliato della guerra civile spagnola, come si considerava, in Messico nel corso dei primi anni Quaranta.

Il noto poeta fece ritorno in Spagna per la prima volta nel 1985. Segovia ha svolto un’importante opera editoriale e letteraria in Messico, ricompensata con importanti riconoscimenti, come il Premio Octavio Paz di poesia (2000), il Premio Juan Rulfo di letteratura latinoamericana (2005) e il Premio internazionale di poesia Federico Garcia Lorca (2008).

Segnato dalla sua storia personale di solitudine, Segovia è autore di versi esistenziali e quotidiani, dove il tema della luce è ricorrente e aiuta a guardare a un futuro migliore.

Tra le sue raccolte di poesia i volumi “Luce provvisoria” (1950), “Il sole e la sua eco” (1960), “Anagnorisis”
(1967), “Forma e sequenze” (1979), “Cantata da solo” (1985), “Casa del nomade” (1994) e “Sonetti votivi”  (2005). Ha pubblicato anche saggi (“Controcorrente”, 1973) e “Poetica e profezia”, 1986), racconti e
drammi.

Nel 1946 Tomas Segovia fu uno dei fondatori della rivista “Presencia” e nel 1950 contribuì alla creazione della “Revista Mexicana de Literatura” insieme a Juan Garcia Ponce, che poi diresse dal 1958 al ’63. Ha collaborato con il periodico “Plural” e con la rivista letteraria “Vuelta”, fondata dal grande poeta messicano Octavio Paz, di cui Segovia fu discepolo ed amico.

Lo que tengo

Siempre me canso de contar
Antes de completar el inventario
De todo lo que tengo
Tantos amaneceres y crepúsculos
Y altas noches calladas
Tantos árboles por todo el mundo
Casi todos con pájaros
Tantas delicias para el tacto y para el ojo
Y el oído hasta donde todavía me llega
Para el olfato y el taimado gusto
Y tantas horas para estar despierto
Y otras para soñar dormido
Y tantos días con sus noches
Como el fiel renovarse de las olas
Todo eso tengo y además
La mujer que me tiene.

Tomas Segovia

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