Martine-Gabrielle Konorski, “Une lumière s’accorde”

Martine-Gabrielle Konorski

Le sommeil s’éloigne
seulement pour infliger
l’assourdissante battue
de la pendule
Consciences anachroniques
embuées de paroles
dans les ruines du corps
suspendu à nos heures.

(Martine-Gabrielle Konorski)

Il sonno s’impone
va via solo per infliggere
il battito assordante
del pendolo
Coscienze anacronistiche
appannate di parole
tra le rovine del corpo
sospeso alle nostre ore.

Nuit inverse
aux couleurs disparues
Cadences d’une marche
aux matins sans lumière
Je te cherce
dans le gris d’un regard
pour écrire
les nouveaux parallèles
d’une géographie en pièces

Mon ailleurs Ton loin.

(Martine-Gabrielle Konorski)

Notte inversa
dai colori scomparsi
Cadenze di una marcia
al mattino senza luce
Ti sto cercando
in uno sguardo grigio
per scrivere
nuove parallele
di una geografia a pezzi

Mio altrove Tuo lontano

(Traduzione di Luigia Sorrentino)

De : Une lumière s’accorde (Ed. le Nouvel Athanor, 2016)
Préface d’Angèle Paoli
Postface de Claudine Bohi

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Martine-Gabrielle Konorski è nata nel 1959. È di nazionalità francese e svizzera. È redattrice della rivista francese Les Carnets d’Eucharis. È anche musicista. Suona il piano e canta. Nel 2018 ha ideato e messo in scena  “Accords” per il Teatro Les Déchargeurs  di Parigi, uno spettacolo con sue poesie e musiche di Federico Mompou, interpretate dall’attrice Maud Rayer e dalla pianista Jacqueline Bourges-Maunoury. Martine-Gabrielle Konorski è anche presidente di giuria  del Concorso nazionale di Poesia in Carcere.
Une lumière s’accorde  è la sua prima raccolta di versi.

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