Seamus Heaney, “La lanterna del biancospino”

La lanterna di biancospino occupa un posto importante di riflessione, di recupero, si può dire quasi di silloge di momenti del percorso del suo autore, per un nuovo slancio e per una riconquista di freschezza comunicativa.» Come osserva Francesca Romana Paci nell’introduzione, The Haw Lantern è una raccolta dotata di struttura unitaria e va letta dunque come sistema. Un sistema in cui si mantiene vivo il coraggio di una ricerca «fondata nel reale, ricerca dei confini e del senso del reale stesso, del rapporto della mente con il reale, della verità nella contraddizione, dell’equilibrio tra tensioni opposte, della libertà pur nella indiscussa permanenza di legami importanti: questo è il cuore della poetica di Heaney, il vero argomento di tutta la sua poesia, il suo vero, continuo oggetto d’indagine».

La raccolta è legata a uno dei periodi più felici della produzione di Seamus Heaney e segna un’ulteriore maturazione all’interno della sua attività poetica. Nel solco della grande tradizione irlandese, Heaney celebra come di consueto la bellezza e la sacralità della sua terra, ma in più aggiunge qui una nota di freschezza e leggerezza che rende ancora più piacevole la lettura dei suoi versi.

UN ESTRATTO DAL LIBRO

Seamus Heaney

Una piuma di pavone

per Daisy Garnett

Sei giorni orsono si è versata l’acqua
Per battezzarti, per operare l’incantesimo
E farti monda la fedina, speriamo, per sempre.
Ma ora la tua vita è sonno e nutrimento
Che, con il tocco dell’amore, è sufficiente
Per te, Daisy, Daisy, nipotina inglese.

Gloucestershire: si stendono le sue prospettive
Boschive e velate di foschia al mio occhi
Il cui paesaggio, come quello di tua madre era,
È cosa diversa da questa dolcezza
D’arte topiaria, distese erbose e mattoni,
Proprietà, inviolate, cintate, nostalgiche.

Io vengo da un disordine di fattorie e pantani,
Vecchi appezzamenti che il colpo e la scossa
Della storia hanno lasciato scompigliati.
Ma qui, per amor tuo, ho adattato
La mia voce da carrettiera a toni da giardino,
Con pietra di Cotswold ho lastricato l’acquitrino.

Fili intricati di famiglie intrecciano una rete
Di nodi d’amore di due menti, una carne.
Il futuro non è nostro. Noi intessiamo
Un labirinto di parentele, scambiamo cenni e saluti
Con fiducia ma con poca intimità –
Così questo è un billet­doux per dire

Che in un caldo luglio tu eri qui
Battezzata e sorridente a Bradley
Mentre io, ospite nella tua verde corte,
A una finestra a occidente sedevo e scrivevo
Conscio nell’oscurità che si addensava.
E avrei potuto anche essere a Coole Park.

Così, prima che io parta dalla tua casa ordinata,
Preghiamo. Possano terra coltivata e argilla,
Annerite da sangue di Celti e Sassoni,
Nutrire al loro seno amore in te per casa e bosco –
Dove per te lascio cadere questo, mentre passo,
Come una piuma di pavone sull’erba.

(1972)

Traduzione di Francesca Romana Paci

___

LA LANTERNA DI BIANCOSPINO di Seamus Heaney Collana Tascabili Guanda, 2017 (10,00 €)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *