Antonella Anedda, Isolatria

Letture

Antonella Anedda, Isolatria, viaggio nell’arcipelago della Maddalena Editori Laterza, 2013, Collana Contromano, euro 12,00

In breve
Ci deve essere stato un momento in cui queste isole si sono divise, frastagliate, in cui le rocce si sono decomposte come profili di cani lasciati agli angoli delle autostrade, in cui l’acqua ha formato canali, in cui il vento e il tempo hanno raggruppato alcune e allontanato altre.

Santo Stefano è un geco sollevato sulle zampe posteriori, una piccola iguana, Barretti e Barrettini due mosche di pietra, Spargi un ragno e le tre isole più lontane, Santa Maria, Razzoli e Budelli, una stella marina con tre punte sfrangiate che potrebbero anche ricordare un anemone. Un arcipelago d’insetti. Le luci si riaccendono, stiamo per attraccare. Chi ha la macchina accende il motore. La Maddalena scintilla, si fa sempre più reale. Sulla mappa ha la forma di una fiamma pietrificata con le lingue del fuoco diramate verso l’alto.

1 pensiero su “Antonella Anedda, Isolatria

  1. Si, c’e’ stato il tempo dei cataclismi ed ora potremmo essere felici di contemplare il mare in una bella giornata di sole se la nostra gioia non fosse minata da insidiose paure ambientali, da timorosi pensieri che ci ricordano che questa bellezza e’ fragile come la nostra vita. Abbiamo perduto la stabilita’ del mondo statico, la volta celeste chiusa su cui rimbalzava a terra la musica di Vivaldi si e’ aperta su un infinito che terrorizzerebbe anche Leopardi.

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