Pier Paolo Pasolini, “Carne e cielo”

 

pasolini_salaniLa casa editrice Salani (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) pubblica Carne e cielo, una selezione di poesie di Pier Paolo Pasolini per giovani con un’introduzione di Valerio Magrelli.

Per questa speciale occasione, l’immagine della collana economica di poesia per giovani di Salani viene rinnovata utilizzando il tratto particolare e di immediato impatto dell’illustratrice Olimpia Zagnoli.

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Dall’ Introduzione di Valerio Magrelli

PPP: POLITICA, PELLICOLA, POESIA

“Uno scaffale. Se dovessi riassumere la lenta e inarrestabile crescita dell’eredità lasciata da Pasolini forse non potrei farlo meglio che con questa semplice immagine. Infatti i contributi critici sul suo lavoro (versi, narrativa, saggistica, teatro cinema) occupano un metro lineare della mia libreria – la libreria di un lettore che non è né un italianista né un ‘pasolinologo’. Mentre scrittori forse altrettanto grandi sono fatti oggetto di pochi, magari ottimi ma sporadici studi (da Moravia a Parise, dalla Ortese alla Morante, per non parlare dei nostri poeti), Pasolini, insieme al suo fraello rivale Calvino, conosce ormai un successo planetario. Con un particolare non indifferente: se l’autore di “Marcovaldo” esiste solo in forza della sua scrittura, PPP si è andato trasformando in profeta, martire, corsaro, visionario, politico e credente. Quanto all’estero, poi, si pensi che paesi distanti fra loro come la Francia e l’India tributano alla sua memoria un vero e proprio culto.
Tale proliferazione di saggi affonda le sue radici nel carattere rinascimentale della figura pasoliniana. Malgrado ogni necessaria precauzione, non è eccessivo affermare che ‘l’usignolo della Chiesa Cattolica’ (come egli stesso ebbe a definirsi) fu in realtà un artista bulimico e proteiforme, simile a Bembo (teorico, critico, poeta), ad Aretino (polemista e riformatore), a Michelangelo (pittore, scultore, scrittore) per non dire a Leonardo (che Paul Valéry collocò fra ‘gli angeli della morfologia’). Certo della morfologia Pasolini fu semmai il demone, spinto com’era a tentare le forme espressive con una voracità, una spregiudicatezza e un’incoscienza stupefacenti.
Come non ricordare, per esempio, la perplessità con cui Fellini ne seguì il debutto cinematografico? Basandosi su tesi tanto perentorie quanto discutibili, individuando nella settima arte né più né meno che il linguaggio della realtà, Pasolini si gettò a testa bassa nell’avventura della regia, con una preparazione a dir poco carente. Ma nonostante tanti scetticismi, quell’entusiasmo produsse alcune pellicole che hanno segnato per sempre il Novecento.” […]

 

da “Carne e cielo”, di Pier Paolo Pasolini

L’angelo impuro

Eccomi dunque in piena
eccelsa confidenza
con la mia presenza,
angelo impuro ch’amo.

Quanto sterile orrore
urge se tocco il corpo
che da ragazzo amavo
perché certo d’amore.

Ma non so inorridire,
non so abbandonarmi…
al Dio che non dà vita
chiedo di non morire

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In contemporanea alle poesie di Pasolini, due capisaldi della collana e grandi successi, con la nuova immagine di copertina firmata da Olimpia Zagnoli: Questo amore di Jacques Prévert e Shakespeare in amore.  

Nata nel 1998, questa serie ha l’intento di far scoprire la poesia ai ragazzi, con una selezione significativa e introduttiva al mondo dei poeti più noti attraverso i temi dell’amore, intenso nel senso più ampio. Tra gli autori García Lorca, Prévert, Neruda, Alda Merini, Dante, Shakespeare, Baudelaire e antologie di poeti classici, romantici e contemporanei, alcune di esse curate da Roberto Mussapi.

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