Anna Ruotolo, “Telegrammi”

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Anna Ruotolo

Volevo dirti che solo oggi
è nato tutto.
Quelle case e quelle canzoni
– quante, quante, quante –
nelle mie ginocchia.

Queria decirte que sólo hoy
todo ha nacido.
Esas Casas y esas canciones
-cuántas, cuántas, cuántas-
en mi rodillas.

 

Sei ripartito.
Si sente dalla città.
Non ha memoria né vigore.
A volte si lamenta nel sonno.
E’ una faccenda sospesa.

Te has marchado de nuevo.
Se oyo desde la ciudad.
No tiene memoria ni vigor.
A veces se lamenta en sueños.
Es un asunto en suspenso.

*

Ti ho ripiegato
una poesia piccolina.
E’ per una tasca.
Resiste al timore, al coltello
alla morte, alla banderuola
a qualche cosa, infine,
che separa per sempre.

Te he doblado
una poesía pequeñita.
Era para un bolsillo.
Resiste el tremor, el cuchillo,
la muerte, la bandera
alguna cosa, en fin,
que separa para siempre.

*

Qui il vento costruisce
case con quel che porta.
E porta spesso – ultimamente – fuochi.
Ci sono, dunque, case di fuochi
sentieri di fiamme. Arde tutto, tutto arde.

Aqui el viento construye
casas con lo que arrastra.
Y arrastra con frecuencia – ultimamente –
[incendios.
Así hay casas de fuego
y senderos en llamas. Arde todo, todo arde.

Traduzione in spagnolo di Jesus Belotto

Estratti da: Telegrammi, (Telegramas) poesie in italiano e spagnolo, Postfazione Giovanna Rosadini, round midnight edizioni, 2016

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Anna Ruotolo
vive in provincia di Caserta.
Ha pubblicato “Secondi luce” (LietoColle, 2009) – seconda edizione 2011, terza edizione 2014) e “Dei settantaquattro modi di chiamarti” (Raffaelli, 2012 – seconda edizione 2014). Ha vinto il Premio Subway letteratura 2011, il Premio ClanDestino 2011. Suoi testi sono apparsi in “Poesia” di Crocetti, “Capoverso”, “Poeti e Poesia”, “Italian Poetry Review”, “Gradiva”, “La Clessidra”, “UT”. Collabora, scrivendo recensioni, con le riviste “Poesia”, “Atelier” e con blog letterari.

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