Grazie Roberto…

di Luigia Sorrentino

Grazie a Roberto Benigni che con semplicità, stupore, commozione, ci ha incantato ricordando i Nostri Padri Costituenti. Ciascuno di noi ha un compito fondamentale, si scelga quale. Lo dica qui, come buon asupicio per questo nuovo anno che sta per arrivare. Roberto Benigni ci ha indicato la strada, sta a noi, adesso, riprendere la retta via. La Costituzione Italiana è la più Bella del mondo perché ha aiutato questo Paese a uscire dalla guerra, e quando l’abbiamo scritta eravamo un unico popolo. La lezione poetica che ci ha dato Benigni? Che siamo noi a dover riettere in piedi questo paese, cercando regole comuni, comuni intenti. [….] Dobbiamo diventare più bravi, più consapevoli, ricordando che nella Carta d’Oro – nei dodici Principi Fondamentali – c’è la strada per risolvere tutti i problemi che sta vivendo il nostro Paese. Il diritto al lavoro? Il lavoro è un diritto? E allora, prendiamocelo questo diritto! Riprendiaoci la nostra dignità di esseri umani, mettendo da parte l’indifferenza, se ci chiamiamo fuori dai nostri diritti (e doveri) il popolo impazzisce, perde la strada giusta, e sceglie sempre Barabba.
Grazie Benigni, grazie… per averci dato speranza, per averci ricordato che siamo un popolo, e che la nostra è una Repubblica, fondata sul lavoro, sull’eguaglianza, sulla libertà di espressione, una Repubblica Democratica, certo, se vorremo che lo sia ancora, se vorremo crederci.
Sapete quanti eravamo a seguire l’intervento di Benigni su Rai Uno? Quasi 13 milioni di telespettatori, con precisione 12 milioni 619 mila persone, come direbbe Benigni. Dobbiamo essere “questo popolo sovrano”, questa istituzione, in tutti i momenti della nostra vita, partecipando attivamente a scrivere la storia del nostro Paese.

NEI COMMENTI: QUAL E’ IL TUO COMPITO FONDAMENTALE? LA LETTURA DELLA COSTITUZIONE DI ROBERTO BENIGNI, COSA TI HA INSEGNATO?

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2 pensieri su “Grazie Roberto…

  1. Se 13 milioni di italiani hanno seguito la trasmissione, significa anche che non la conoscono.
    Dispiace solo che a parlarne sia un tizio che interpreta tutto in chiave sinistroide come se la Costituzione fossa stata scritta dai compagni, cosa falsa e non credibile.

  2. Dispiace che sia stato dato un commento così.Benigni è stato grande:ha spiegato in modo tutt’altro che sinistroide,ma in modo semplice e chiaro i fondamenti della Costituzione.Questo
    tizio,col suo linguaggio caldo e appassionante,mi ha trasmesso la consapolezza di appartenere a un popolo,a una Repubblica.
    Sono contento di vivere in un’era dove va di moda la Costituzio
    ne.Mio padre , mio nonno hanno vissuto un lungo periodo dove andava di moda la dittatura.Quella era una moda che non digeri_
    va bene termini che adesso sembrano scontati,ma in quel perio_ do impronunciabili:la libertà,l’uguaglianza . Abbiamo ottenuto questi diritti pagando un prezzo molto alto, con il sangue ver_ sato dai nostri nonni(non dai compagni).A noi non è costata nulla .Ci è stata servita su un piatto di argento ,e intanto
    il tempo ha cancellato le macchie di sangue,al loro posto sono visibili solo delle ombre sbiadite .Si, sono sbiadite, ma se ti avvicini senti il dolore del sangue versato,il pianto delle madri,il pianto dei padri,il pianto dei fratelli ,il pianto delle sorelle. Quante lacrime sono state versate per pagare la nostra Costituzione?Forse un numero che non ha fine e che si perde all’orizzonte.

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