Il Mandala della compassione

La via tracciata dal mandala della compassione è il riconoscimento dell’equilibrio e dell’integrazione degli opposti. Il mandala ci dice che polvere siamo e polvere diventeremo. Ma ci dice anche che la natura umana e quella divina, sono collegate, indissolubilmente. Tutto accade nello stesso tempo.

Il Mandala che vedete nella foto qui accanto è stato tracciato a terra con polveri colorate componendo  innumerevoli forme che rimandano a divinità. 

Per imparare il rituale, i monaci buddisti che hanno creato il Mandala si sono allenati per molti anni memorizzando i testi della tradizione orale, e solo dopo aver ottenuto un’autenticazione da un maestro. Una pratica nata migliaia di anni fa. Il Mandala che vedete nella foto è stato creato a Roma, da quattro monaci tibetani che hanno sistemato le polveri di milioni di granelli di sabbia colorata con bastoncini ed imbuti di metallo nella giusta posizione . Continua a leggere

I volti e i nomi dei “nuovi martiri” & video

Nell’anniversario della fallita rivoluzione contro la Cina del 1959 in cui un altro, giovane monaco tibetano si è dato fuoco in segno di ribellione al regime cinese, Poesia, di Luigia Sorrentino si unisce alla protesta dei sostenitori del Tibet libero e decide di far conoscere i nomi e di far vedere i volti dei giovani martiri del terzo millennio.

Nel video si vede un giovane monaco tibetano che si è dato fuoco. Le immagini sono molto forti. 
 
Una precisazione
Poesia, di Luigia Sorrentino non condivide le auto-immolazioni. Considera il gesto di una violenza inaudita e di inaudito coraggio. Poesia, sostiene la causa dei diritti civili della popolazione tibetana. Vorrebbe, insomma, che la minoranza tibetana avesse libertà di vivere nel proprio Paese, il Tibet, non vorrebbe la loro persecuzione.  

Lo ha fatto sapere il gruppo di attivisti Free Tibet con sede a Londra, precisando che il 18enne Gepey è morto dopo aver compiuto il gesto estremo sabato ad Aba. Il monaco viveva nel monastero di Kirti. Oltre 24 tibetani, tra cui alcuni adolescenti, si sono dati fuoco nell’arco dell’ultimo anno in Cina per protestare contro le politiche di Pechino nella loro terra d’origine e per chiedere il ritorno nel Paese del Dalai Lama. Alcuni abitanti di Aba, ha riferito Free Tibet, hanno cercato di portare via il corpo di Gepey, ma i resti del giovane sono stati rimossi dalle forze di sicurezza. Un funzionario del locale dipartimento di propaganda del Partito comunista ha detto di non avere informazioni riguardo all’incidente. Continua a leggere

Woeser, una vita dedicata alla poesia e al Tibet & video

Quarantadue anni, una vita dedicata alla poesia e al suo paese, il Tibet. Tsering Woeser con le parole ha lavorato da sempre, per affermare il suo pensiero e per creare arte. Internet l’ha aiutata a farsi conoscere ma ora si trova stretta nelle maglie della censura, ufficiale e non.
Vive a Pechino dal 2003 e le autorità cinesi dimostrano di non amare il suo lavoro: i suoi blog sono stati già censurati, i suoi libri vietati e recentemente, accusata di eversione per aver parlato ai giornalisti occidentali e per aver diffuso cronache sulle repressioni subite dai tibetani, è stata vittima di un attacco di hacker nazionalisti al proprio account Skype, al quale non riesce più ad accedere.
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La poetessa Tsering Woeser: “No, alle auto-immolazioni in Tibet”

La scrittrice e poetessa tibetana Tsering Woeser ha lanciato un appello agli attivisti che si battono per la libertà del Tibet affinché smettano di compiere gesti di autoimmolazione, poiché non stanno portando alcun beneficio alla causa.

La scrittrice, che di fatto vive agli arresti domiciliari, in Cina, a Pechino, ha scritto su internet un appello, in cui si è detta “addolorata” dalla recente serie di immolazioni e ha invitato i tibetani più influenti, tra cui monaci e intellettuali, a fare qualcosa per fermarli.

La Woeser ha affermato che i tibetani possono sfidare l’oppressione solo restando vivi. Pechino ha accusato il Dalai Lama, la guida spirituale buddista in esilio, di avere incoraggiato i suicidi. Il leader religioso, 14esima reincarnazione del Buddha, ha risposto affermando che non appoggia tale pratica. Continua a leggere