A “Notti d’autore” Enzo Cucchi

Enzo Cucchi è il protagonista della terza puntata di “Notti d’autore“, in onda il 24 gennaio alle 0:30 su Rai Radio Uno. Il programma di Luigia Sorrentino che va in onda settimanalmente nella notte tra il mercoledì e il giovedi raccoglie la testimonianza esemplare ed esclusiva di un artista dallo straordinario talento visionario.
Enzo Cucchi è uno dei principali protagonisti della corrente italiana denominata dal critico Achille Bonito Oliva negli anni Ottanta “Transavanguardia”. Una corrente artistica che si proponeva il ritorno dell’arte alla manualità, al disegno, alla vera pittura, per chiudere definitivamente la parentesi dell’arte cosiddetta ‘concettuale’.

L’AUDIO CON L’INTERVISTA A ENZO CUCCHI di Luigia Sorrentino

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Elio Pecora, “Per il verso giusto” (I poeti su Radio Uno)

Elio Pecora, è nato nel 1936 a Sant’Arsenio, un piccolo paese in provincia di Salerno, è il poeta protagonista della puntata dell’11 luglio 2012 di “Per il verso giusto”, incontri con i poeti contemporanei, (in onda tutti i mercoledì dalle 5:40 alle 6:00 su Radio Uno), un programma ideato e condotto da Luigia Sorrentino per Radio Uno.
Ha trascorso a Napoli una lunga adolescenza. Ha pubblicato una notevole quantità di libri di poesie, romanzi, saggi critici, una biografia del poeta Sandro Penna. Dirige la rivista ‘Poeti e Poesia’. E’ assolutamente convinto che gli italiani leggono poca poesia perché hanno paura di guardare in se stessi, di vedere ciò che realmente sono. “La poesia viene vista come qualcosa di lontano… – afferma Pecora  – come qualcosa di spaventevole, di difficile… E invece alla poesia bisogna abbandonarsi, come dicono i musicisti parlando della musica.”

Qui sotto “Per il verso giusto” Incontri con i poeti contemporanei di Luigia Sorrentino
Radio Uno, puntata dell’11 luglio 2012 con Elio Pecora

[flv]http://www.rainews24.rai.it/ran24/clips/2012/06/eliopecora_28062012.mp4[/flv]

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Filippino Lippi alle Scuderie del Quirinale & Programma

Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ‘400 (fino al 15 gennaio 2012). Nato a Prato verso il 1457 dalla relazione clandestina di Fra Filippo Lippi con la monaca Lucrezia Buti, Filippo, chiamato Filippino per distinguerlo dal padre, pittore dei più famosi e apprezzati del suo tempo, divenne a sua volta un artista di primissimo livello, cui il Vasari riserva parole di elogio per il “tanto ingegno” e la “vaghissima e copiosa invenzione”.

Fin dalle sue prime prove giovanili, attribuite dal grande storico dell’arte Bernard Berenson ad un fantomatico “Amico di Sandro”, le sue guizzanti figurine colpiscono per una grazia malinconica, un’inquietudine capricciosa che le differenziano dallo stile del Botticelli. Di quest’ultimo non fu un semplice garzone di bottega ma un collaboratore alla pari, per divenirne poi un rivale temibile nell’ultimo ventennio del quattrocento, apprezzato sempre più dai Medici e dai loro sostenitori come dai seguaci del Savonarola e i repubblicani. Continua a leggere