Lia Rumma dona la sua collezione al Museo di Capodimonte

Lia e Marcello Rumma, 1961

Lia Rumma, la più importante gallerista italiana, dona al Museo di Capodimonte  una parte consistente della sua collezione: una selezione di oltre 70 opere di artisti italiani, dagli anni Sessanta, con un focus sull’Arte Povera.

Tra gli artisti in collezione: Vincenzo Agnetti, Giovanni Anselmo, Carlo Alfano, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Mario Ceroli, Dadamaino, Gino De Dominicis, Giuseppe Desiato, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Paolo Icaro, Mimmo Jodice, Jannis Kounellis, Maria Lai, Carmine Limatola, Pietro Lista, Francesco Matarrese, Mario Merz, Marisa Merz, Aldo Mondino, Ugo Mulas, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Gianni Ruffi, Ettore Spalletti, Giulio Turcato, Gilberto Zorio.

La collezione “Lia e Marcello Rumma” sarà allestita come raccolta permanente nella Palazzina dei Principi, elegante edificio nel Real Bosco di Capodimonte, fondato dai Carmignano marchesi di Acquaviva prima del Palazzo reale, situato davanti alla facciata principale della Reggia.

La raccolta si aggiunge alla sezione d’arte contemporanea con oltre 160 opere già musealizzate,  che rende il Museo di Capodimonte l’unico in Italia a conservare e esporre l’arte dal XIII secolo a oggi, con raccolte eccezionali tra le quali quella Farnese.

L’annuncio verrò dato martedì 21 giugno 2022 alle 11:00 presso la Stufa dei Fiori – Tisaneria annessa alla Palazzina dei Principi, dal Ministro della Cultura Dario Franceschini, da Lia Rumma e dal Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

La collezione Lia e Marcello Rumma

La donazione comprende oltre 70 opere, tra dipinti, sculture, fotografie e lavori su carta e documenta la pratica di una trentina di artisti italiani, la cui ricerca ha avuto un riscontro internazionale.

Un focus è inoltre dedicato all’Arte Povera – definizione coniata nel 1967 dal critico Germano Celant – e di altri artisti riferiti alla medesima scena, la cui ricerca individuale si è sviluppata accanto ai movimenti radicali di quegli stessi anni.

L’insieme copre un arco di tempo che va dal 1965 agli anni Duemila.

Gli artisti selezionati dalla collezionista per il dono allo Stato italiano sono oggi rappresentati nei maggiori musei d’arte contemporanea del mondo, Moma di New York, Centre Pompidou di Parigi, Tate Modern di Londra. Non a caso, più volte sono arrivate proposte di acquisizione dall’estero, ma l’obiettivo di Lia Rumma è sempre stato quello di far sì che non venisse mai cancellata la memoria e la storia di quegli straordinari anni dell’Arte Italiana: la collezione doveva rimanere in Italia.

Negli anni Sessanta Marcello e Lia Rumma, giovani collezionisti poco più che ventenni, si fanno promotori di mostre che vedono protagonisti una nuova generazione di artisti. Marcello Rumma, già direttore del Collegio Colautti, diviene sponsor e organizzatore di importanti rassegne d’arte a Salerno e negli antichi Arsenali di Amalfi, tra cui Arte Povera + Azioni Povere (1968) a cura di Germano Celant, recentemente inserita tra le mostre più importanti del secolo per aver dato vita al movimento artistico italiano di grande rilievo internazionale e il più significativo degli ultimi cinquant’anni.

Nel 1969, Rumma dà vita a un’importante casa editrice di arte, estetica e filosofia. Nel 1971, dopo la scomparsa del marito, Lia Rumma si trasferisce a Napoli e apre la sua prima galleria d’arte contemporanea al Parco Margherita, inaugurando con la personale L’Ottava Investigazione dell’artista Joseph Kosuth, uno dei principali protagonisti della Conceptual Art.

La gallerista indirizza fin da subito la propria ricerca verso i movimenti artistici contemporanei nazionali e internazionali – Arte Povera, Minimal Art, Conceptual Art – e sui loro protagonisti.

Napoli attraverso Lia Rumma conosce così tempestivamente quanto di importante e di nuovo accade a livello artistico nelle grandi capitali internazionali :  New York, Londra e Parigi.

La storia

Nel 1974, Lia Rumma trasferisce la sua galleria in via Vannella Gaetani nello storico palazzo napoletano e apre una proficua collaborazione con le istituzioni, in particolare con Nicola Spinosa, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli, con cui realizza mostre prestigiose a Castel dell’Ovo Rooted Rhetoric-una tradizione nell’arte americana, a cura di Gabriele Guercio (1986) al Museo di Capodimonte con più  personali di Gino De Dominicis (1986), Joseph Kosuth Modus Operandi, Cancellato Rovesciato installazione permanente (1988), Anselm Kiefer Holzschnitte (1997) e William Kentridge Strade della città (e altri arazzi) (2009).

La Galleria Lia Rumma fin dagli esordi diventa un punto di riferimento essenziale per l’Arte Contemporanea a livello internazionale.

Nel 1999 Lia Rumma apre una seconda sede a Milano, in via Solferino, con la personale di Enrico Castellani e continua la sua collaborazione con le istituzioni:

Galleria Civica di Trento Portraits, Still Lifes and Landscapes 1985-1999 di Clegg&Guttmann, Palazzo Ducale di Genova VB48 (2001) di Vanessa Beecroft, Chiesa di Santa Maria dello Spasimo a Palermo, VB62 (2008), Mercato Ittico di Napoli VB66 (2010), Certosa di Padula VB82 e Palazzo Strozzi e Gallerie degli Uffizi VB83 e VB84 (2017).

2001 Piazza Dante Joseph Kosuth dedica il proprio lavoro al padre di Lia Rumma, Ferruccio Incutti, famoso latinista e dantista.

2003 Teatro di San Carlo Napoli, Elektra di Strauss, con la scenografia di Kiefer e la regia di Klaus Grüber.

2004 Hangar Bicocca Milano, Installazione permanente di Anselm Kiefer I Sette Palazzi Celesti.

2006 Teatro San Carlo Napoli, Il Flauto Magico di William Kentridge.

2007-2008 Philadephia Museum of Modern Art, Stati Uniti mostra Tapestries di William Kentridge

2013 Biennale di Venezia Padiglione Cileno: installazione di Alfredo Jaar

2015 Biennale di Venezia: installazioni di Vanessa Beecroft, William Kentridge, Marzia Migliora, Luca Monterastelli e Tobias Zielony.

2015-2016 Triumph and Laments di William Kentridge: un imponente fregio realizzato a Roma, sui muraglioni che costeggiano il Tevere tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini – una processione di figure che fanno riferimento alla storia e alla mitologia classica della Capitale.

Ed è sempre di Kentridge, con la cura di Lia Rumma, l’installazione permanente nella Metropolitana dell’Arte di Napoli (fermata via Toledo).

2018-2019 Philadelphia Museum: mostra dedicata a Marcello Rumma: Homage to Amalfi a cura di Carlos Basualdo e Gabriele Guercio.

2019-2020 Museo MADRE Napoli I sei anni di Marcello Rumma a cura di Gabriele Guercio (co-curatore Andrea Viliani).

2020 Antichi Arsenali di Amalfi: More Sweetly Play the Dance di William Kentridge con la collaborazione della Regione Campania e Scabec.

2022 Biennale di Venezia Padiglione Italia: installazione di Gian Maria Tosatti

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Collector Lia Rumma has donated her collection – a selection of more than 70 works by Italian artists since the 1960s, with a focus on Arte Povera – to the Italian State.

The collection will be displayed in the Palazzina dei Principi of the Museo e Real Bosco di Capodimonte. Gabriele Guercio is the scientific director of the project. The architect Ippolito Pestellini is entrusted with the architectural design. Among the artists in the collection are: Vincenzo Agnetti, Giovanni Anselmo, Carlo Alfano, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Mario Ceroli, Dadamaino, Gino De Dominicis, Giuseppe Desiato, Luciano Fabro, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Paolo Icaro, Mimmo Jodice, Jannis Kounellis, Maria Lai, Carmine Limatola, Pietro Lista, Francesco Matarrese, Mario Merz, Marisa Merz, Aldo Mondino, Ugo Mulas, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Pino Pascali, Gianni Piacentino, Michelangelo Pistoletto, Gianni Ruffi, Ettore Spalletti, Giulio Turcato, and Gilberto Zorio. The collection will be displayed as a permanent installation in the Palazzina dei Principi, an elegant building in the Real Bosco di Capodimonte located in front of the main façade of the Royal Palace. Founded by the Carmignano marquises of Acquaviva, the Palazzina dei Principi predates the Palace. The Rumma Collection enhances Capodimonte’s contemporary art holdings, which consist of more than 160 works and make the museum the only Italian institution to preserve and display art from the 13th century to the present, including such exceptional collections as the Farnese Collection. The announcement will be made at the Stufa dei Fiori – Tisaneria attached to the Palazzina dei Principi by Minister of Culture Dario Franceschini, collector and donor Lia Rumma, and Director of the Real Museo e Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

Sylvain Bellenger, director of the Capodimonte Museum and Real Bosco:
“There are lives that are built as adventures, as struggles, as destinies. There are lives that are made of passion and sacrifice, lives that are aware that one cannot win without intelligence and vision. Among these heroic fighters are the collectors who have sensed the art of their time, who have understood the profound messages that art always introduces to our lives and the world around us. It is these collectors who write history, which is why museums – the memory of human sensibility and genius – are the natural destination for their collections. With the gift of their collection to Capodimonte, Lia and Marcello Rumma are not only entering history, but, beyond that, they are also making history enter Capodimonte; a history which they witnessed and in which they played a role when, at the end of the 1960s with Arte Povera, Italian art radically entered the contemporary world.”

The Lia and Marcello Rumma Collection

The donation comprises more than 70 works, including paintings, sculptures, photographs, and other works on paper. It documents the practice of some 30 Italian artists whose work has been internationally recognized. A focus is on Arte Povera – a definition coined in 1967 by critic Germano Celant – and other artists associated with that scene, whose individual practices developed alongside the radical movements of those same years. The ensemble spans from 1965 to the 2000s. For the gift to the Italian state, the collector selected artists who are now represented in the world’s major contemporary art museums, including MoMA in New York, Centre Pompidou in Paris, and Tate Modern in London. Unsurprisingly, Lia Rumma received several acquisition proposals from abroad, but her goal was always to ensure that the memory and history of those extraordinary years of Italian Art would never be erased: the collection had to remain in Italy.

In the 1960s Marcello and Lia Rumma, young collectors in their early twenties, became promoters of exhibitions featuring a new generation of artists. Marcello Rumma, former director of the Collegio Colautti, became the sponsor and organizer of important art exhibitions in Salerno and in the ancient Arsenals of Amalfi, including Arte Povera + Azioni Povere (1968) curated by Germano Celant, recently included among the most important exhibitions of the century for having catalyzed the Italian art movement of great international importance and the most significant of the last fifty years. In 1969, Rumma opened an important publishing house on art, aesthetics, and philosophy. After the death of her husband in 1971, Lia Rumma moved to Naples and opened her first contemporary art gallery at Parco Margherita with the solo exhibition L’Ottava Investigazione by the artist Joseph Kosuth, one of the protagonists of Conceptual Art. From the very beginning, the gallery owner focused her research on national and international contemporary art movements (Arte Povera, Minimal Art, Conceptual Art) and their protagonists. Because of her efforts, Naples received timely knowledge of what was important and new happening in such great international art capitals as New York, London, and Paris.
At the same time, Lia Rumma continued her intense activity as a collector, paying particular attention to the most significant works by Italian artists of her generation. In 1974, she moved her gallery to the historic Neapolitan palace on Via Vannella Gaetani and began a fruitful collaboration with institutions, particularly with Nicola Spinosa, Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli [Superintendent for the Artistic and Cultural Heritage of Naples]. With Naples’ institutions, Rumma organized such prestigious exhibitions as Rooted Rhetoric–a Tradition in American Art, curated by Gabriele Guercio at the Castel dell’Ovo (1986); and at the Museo di Capodimonte, solo shows of Gino De Dominicis (1986), Joseph Kosuth [the permanent installation Modus Operandi, Cancellato Rovesciato] (1988), Anselm Kiefer [Holzschnitte] (1997) and William Kentridge [Strade della città (and other tapestries)] (2009). Since its inception, Lia Rumma Gallery has been an essential point of reference for Contemporary Art internationally.
In 1999, Lia Rumma opened a second location in Milan, on Via Solferino, with a solo show by Enrico Castellani, and continued to collaborate with institutions, including:
Galleria Civica di Trento Portraits, Still Lifes and Landscapes 1985-1999 by Clegg & Guttmann, Palazzo Ducale in Genoa VB48 (2001) by Vanessa Beecroft, Church of Santa Maria dello Spasimo in Palermo, VB62 (2008), Fish Market in Naples VB66 (2010), Certosa of Padula VB82 and Palazzo Strozzi and Uffizi Galleries VB83 and VB84 (2017).
2001 Piazza Dante, Naples: Joseph Kosuth dedicated his work to Lia Rumma’s father, Ferruccio Incutti, a famous Latinist and Dante scholar.
2003 Teatro di San Carlo, Naples, Elektra by Strauss, with set design by Kiefer and directed by Klaus Grüber.
2004 HangarBicocca, Milan, Permanent installation I Sette Palazzi Celesti [The Seven Heavenly Palaces] by Anselm Kiefer.
2006 Teatro di San Carlo, Naples, The Magic Flute by William Kentridge.
2007-2008 Philadelphia Museum of Art, United States, Tapestries by William Kentridge.
2013 Venice Biennale, Chilean Pavilion: installation by Alfredo Jaar
2015 Venice Biennale: installations by Vanessa Beecroft, William Kentridge, Marzia Migliora, Luca Monterastelli, and Tobias Zielony.
2015-2016 Triumph and Laments by William Kentridge: a massive frieze created in Rome on the walls that line the Tiber River between Ponte Sisto and Ponte Mazzini featuring a procession of figures that reference the capital’s classical history and mythology. Also by Kentridge, curated by Lia Rumma, is the permanent installation in the Naples Art Subway (Via Toledo stop).
2018-2019 Philadelphia Museum of Art, United States, Homage to Amalfi, an exhibition dedicated to Marcello Rumma curated by Carlos Basualdo and Gabriele Guercio.
2019-2020 MADRE Museum, Naples, I sei anni di Marcello Rumma [The Six Years of Marcello Rumma] curated by Gabriele Guercio (co-curator Andrea Viliani).
2020 Ancient Arsenals, Amalfi, More Sweetly Play the Dance by William Kentridge with the collaboration of Regione Campania and Scabec.
2022 Venice Biennale Italian Pavilion: installation by Gian Maria Tosatti.

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