Paul Celan, video di Luigia Sorrentino

QUANDO LA POESIA ARRIVA A RIVA 

“La poesia può essere un messaggio in bottiglia inviato nella convinzione – certo non sempre salda – di potere chissà dove e chissà quando venire sospinto a riva”. Così auspicò Paul Celan nel 1960 ricevendo il prestigioso Premio Büchner.

Dopo il conferimento del Premio Büchner si interessarono a questo poeta più editori europei.

In Italia Mondadori, che avviò una trattativa complessa coinvolgendo a più livelli diversi poeti italiani, tra cui Sereni, Zanzotto, Fortini, Spaziani e Balestrini.

La trattativa durò fino alla morte di Celan, senza risultato – o quasi: egli infatti nel 1964 inviò un elenco di poesie da antologizzare, rimasto tra le carte conservate in Fondazione Mondadori.

Dario Borso l’ha recuperato, ha tradotto le poesie e ricostruito la storia. Il messaggio perciò è arrivato, tardi ma come nuovo, nel centenario della nascita del mittente.

Paul Celan (1920-1970), è uno dei più grandi poeti del ‘900 e grande traduttore da diverse lingue. Figlio di genitori ebreo-rumeni morti in un lager nazista, è sopravvissuto lui stesso a un campo di concentramento. Oltre ai due libri pubblicati da nottetempo, tra le sue opere, ricordiamo Poesie(Meridiani Mondadori, 1988). Di questo autore nottetempo ha pubblicato Troviamo le parole. Lettere 1948 – 1973 (2010), Poesie sparse pubblicate in vita (2011), L’antologia italiana (2020).

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