Andrea Lorenzoni, “L’esploratore”

Andrea Lorenzoni

L’esploratore

apre la faglia sotto il letto scuro
ascolta il dubbio lento del pensiero
esamina le sfere già perfette
frantuma l’alfabeto fra le dita
stempera la chiarezza ormai rappresa
la gravità non può causare il moto

il solitario avvinto al mondo svela
presto la voglia di andare lontano
nel gioco non rinnega il suo passato
e ricompone il sé diversamente
con il diaframma basso e gli occhi chiusi

alla ricerca d’alto tasso erotico
mostra l’immaginario indecoroso
e non riesce a resistere all’impulso
all’appena ammissibile dell’oggi
al nero inconsapevole del dopo
è nel difetto che lo scopre amico
in un’insenatura a perdifiato
come caricatura sfavillante
s’invola su quegli occhi trasparenti
a disegnare il breve luccichio
la nostra proiezione della pace

la ribellione cresce lentamente
con uno sforzo intenso di caffè
a generare un’onda che disegna
la vita nuova dell’esploratore
in verità smarrito nel continuo
adattamento al mondo sanguinario
gioco umano di erotici poteri
in cui la sfera logica non gira
e l’acqua cristallina è sottoterra

salta gli intermediari fino al fulcro
quando i cervelli vanno solo in parte
ingenerano un rogo dei talenti
intensa produzione di illusioni
determina nel pubblico l’effetto
sui volti foschi degli utenti in linea
il fallimento tronfio del bulletto
la violenza verbale, l’occhio bieco
la mente priva di buone ragioni
triste annegare ora negli schermi

lo sbuffo del caffè come sapersi
tremante per la fame irrazionale
l’inquilino non sa quale sarà
il suo prossimo grado di fiducia
ora si ispira al colpo di magia
a sveglia mattutina e colazione
più lauta e religiosa sulla tavola
accasata nel piccolo soggiorno
con il miele e il caffè che si ricercano
nel disordine splendido di carte
per appunti che sempre si rannidano
negli angoli precisi della stanza
gli umori sono moti da sentire
al chiar di luna senza far rumore
per rivelarsi in logica tonale
e di lanterna magica stupore
la nostra ispirazione quell’infine
conoscersi, l’adagio che straborda
lo stupirsi dei gesti quotidiani
del tramandato, le mosse del fato
il solitario fra coperte ritte
disàncora dagli incubi umorali
ebbro nel dormiveglia s’inabissa
emerge verso il sole del mattino

Da: L’esploratore, Traseuropa, 2021

Andrea Lorenzoni è nato a Bologna nel 1985. Poeta, cantautore e maestro elementare, ha pubblicato due libri di poesie: “Parlo dentro” (Edizioni Prufrock Spa, 2012) e “Piuma” (Arcipelago Itaca Edizioni, 2018).

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