Il poeta estone Igor’ Kotjuch

Igor’ Kotjuch

Poesia e Covid-19

di Igor’ Kotjuch

они обсуждают сериалы
они советуют что почитать
они выкладывают снимки ужина с вином
они спорят о политике
они воплощают в жизни картины художников
они поддерживают флешмоб «портрет в ч/б цвете»

сидят по квартирам
почти никуда не ходят
карантин

а мы думаем

что будет, когда у них кончатся деньги
что будет, когда кончится инерция прошлой жизни

что тогда будут обсуждать
что тогда будут советовать
что тогда будут выкладывать
о чем тогда будут спорить
что тогда будут воплощать
какие флешмобы тогда будут поддерживать

мы не знаем, как долго это продлится
мы не думали заводить себе столько питомцев

discutono delle serie tv
consigliano che cosa leggere
pubblicano foto della cena col vino
discutono di politica
incarnano nella vita i quadri degli artisti
sostengono il flashmob “ritratto in bianco e nero”

stanno negli appartamenti
non vanno quasi da nessuna parte
la quarantena

e noi pensiamo

che cosa accadrà, quando loro finiranno i soldi
che cosa accadrà, quando finirà l’inerzia della vita passata

di che cosa discuteranno allora
che cosa consiglieranno allora
che cosa posteranno allora
di che discuteranno allora
che cosa incarneranno
quali flashmob sosterranno allora

non sappiamo quanto a lungo durerà
non pensavamo di trovare tanti allievi

***

первые новости о вирусе где-то там
первые новости о вирусе в Европе
первый зараженный в Эстонии
первые отмены публичных мероприятий
первый день карантина
первый день чп
первый умерший
первый зараженный в твоем уезде
первый зараженный в твоем городе
первые посты о
первые стихи о
первый раз в перчатках в магазин
первый раз в маске

в последний день марта
меня подстриг брат-фотограф
впервые

le prime notizie sul virus chissà dove
le prime notizie del virus in Europa
il primo contagiato in Estonia
i primi eventi pubblici annullati
il primo giorno di quarantena
il primo giorno dello stato d’emergenza
il primo morto
il primo contagiato nel tuo distretto
il primo contagiato nella tua città
i primi post su
i primi versi su
la prima volta al negozio coi guanti
la prima volta con la mascherina

l’ultimo giorno di marzo
mi ha tagliato i capelli mio fratello fotografo
per la prima volta

Traduzione a cura di Paolo Galvagni

Igor’ Kotjuch è nato nel 1978 a Vyru, nell’Estonia meridionale. Attualmente vive a Tallinn. Presso l’università di Tartu si è laureato in lingua e letteratura estone.  È poeta, traduttore, critico letterario ed editore. Scrive versi in russo e in estone. Traduce in russo i poeti estoni, in estone i poeti russi (e i propri versi). Ha pubblicato nelle riviste “Raduga”, “Chronos”, “Vozdušnyj zmej”, “LiteraRus”, “Vozduch”, nell’antologia Osvoboždënnyj Uliss. Sovremennaja russkaja poezija za predelami Rossii [Ulisse liberato. La poesia russa contemporanea oltre i confini della Russia] (Moskva 2004). Ha pubblicato le raccolte poetiche in russo: Kogda nastupit zavtra? [Quando giungerà il domani?] (Tallinn 2004), Popytka partnerstva [Tentativo di partenariato] (Vyru 2008), Estonskij dizajn: stichi 2009 – 2013 [Il design estone: versi 2009 – 2013] (Tallinn 2013), Estestvenno osobennyj slučaj: stichotvorenija v proze [Un caso naturalmente speciale: poesie in prosa] (Paide 2017). È il capo redattore della casa editrice “Kite” e della rivista online “Novye oblaka”. Nel 2004 ha vinto il premio della rivista estone “Looming” per la migliore raccolta poetica. Il “Capitale della cultura d’Estonia” gli ha conferito il premio per la poesia nel 2014 e per le poesie in prosa nel 2018. Suoi versi sono usciti in traduzione italiana nel volume Scrivi! (Roma 2018).

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