Paolo Ruffilli, ‘Affari di cuore’

Nello scaffale, Affari di cuore di Paolo Ruffilli
a cura di Luigia Sorrentino

Il letto per l’amore
è un campo di battaglia
del mistero:
vi dura la pace
nella guerra e nel conflitto,
più si è morti
più si vive meglio
da risorti
e, colpendo,
ognuno
vuole essere trafitto.

In questa nuova raccolta di versi  pubblicata con Einaudi nel 2011 (€ 12,00),  Ruffilli traccia una vera e propria fenomenologia dell’amore. Non l’amore idealizzato di tanta tradizione poetica, ma l’erotismo come «campo di battaglia», come «corpo a corpo» tra due persone che vogliono nello stesso tempo vincere e perdere. Due persone complete, fatte di carne, ossa e fantasmi.Poesia di furore, violenza e crudeltà che fluisce in forma di canzonetta o di aria dapontiana, ma con sonorità irregolari e sincopate, tutte novecentesche e contemporanee.

Pulsione alla fusione, egoismo, cannibalismo reciproco: l’amore è rappresentato in questi versi come un insieme di contrari, dunque una situazione primigenia. La voce poetica che la esprime affonda a sua volta in un fluido magma di arditezze e di eleganza, del tutto originale anche nel percorso poetico precedente dell’autore.

Un pensiero su “Paolo Ruffilli, ‘Affari di cuore’

  1. Un giorno non lontano Belluomini scrisse dei versi rimasti incisivamente nella memoria collettiva versiliese a una senza tetto, che morì per strada dove viveva da anni vicino alla stazione di Viareggio, la ZORRIA: … /sapevi ‘amica, mia’ quanto furente l’anarchia del silenzio/ nel contrasto con l’eco delle grida della piazza/… Ebbene caro Paolo, scusami della premessa che non é attinente a ciò che voglio esternarti, se non solo nella parte che io voglio rompere gli indugi e il ‘silenzio’ per dirti grazie per averci donato ancora una volta un ‘ piccolo’ capolavoro come ‘Affari di cuore’! Rosanna Lupi segr. Premio Camaiore

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